|
Bassano.eu |
|
| storia | arte | folklore | paesaggio | città | itinerari | gastronomia | sport | meteo | viabilità | info utili |
| Home | Ristoranti Bassano | Alberghi Bassano | Palestre Bassano | Locali notturni | Links |
Le città
ALTRI CENTRI NEI DINTORNI DELL'ESAGONO VENETO
|
||||||||||||||||||||||||
| Padova (40 km.) | |
Antica
sede vescovile ed universitaria, è bagnata dal Bacchiglione ed è
collegata per mezzo di canali navigabili al Po e, tramite la
Riviera del Brenta, alla laguna di Venezia. Città molto ricca di
vestigia paleovenete, romane, medioevali e rinascimentali, tra i
suoi centri di attrazione turistica, uno dei più importanti è
senz’altro la Basilica di Sant’ Antonio, importantissimo luogo
di culto, meta di pellegrinaggi nazionali ed internazionali.
L’edificio risale al XIII secolo ed associa armonicamente
elementi romanici come la facciata a campana; gotici, come la
pianta del deambulatorio con cappelle radiali; bizantini, come le
cupole rivestite in piombo e moreschi come i diversi campanili
sottili e slanciati. All’interno conserva moltissime opere
d’arte: affreschi trecenteschi di Altichiero e Giusto
de’Menabuoi e sculture del massimo esponente del primo
rinascimento fiorentino: Donatello.Sulla piazza antistante la Basilica merita una visita la Scuola del Santo con gli affreschi giovanili di Tiziano Vecellio. Altro monumento di importanza incomparabile è la Cappella di S. Maria Annunciata, già cappella Gentilizia del Palazzo degli Scrovegni, annessa al complesso museale degli Eremitani che presenta all’interno il più importante ciclo di affreschi di Giotto in un perfetto stato di conservazione. Realizzato tra il 1303 ed il 1305 esso consta di tre parti distinte: le Storie della Vergine, le Storie di Cristo e il Giudizio Universale. Nelle vicinanze, presso le rovine di un’Arena d’epoca romana si trova la Chiesa degli Eremitani. Qui, nella Cappella Ovetari si possono ammirare i resti frammentari del primo ciclo dipinto da Andrea Mantegna; nella cappella Sanguinacci invece, sono visibili resti di affreschi di Giusto de’ Menabuoi. Nell’ex convento degli Eremitani ha trovato recentemente sede il Museo Civico. Esso presenta una sezione archeologica ricca di reperti paleoveneti e romani. La Pinacoteca conserva il crocifisso ligneo di Giotto proveniente dalla Cappella degli Scrovegni; opere di Guariento, Squarcione, Padovanino, Jacopo Tintoretto, Guido Reni, G.B. Piazzetta e G.B. Tiepolo. Altro luogo da visitare assolutamente è il Duomo e, soprattutto, l’annesso Battistero decorato da affreschi di Giusto de’Menabuoi. Una visita al Bò, sede dell’antichissima università, con il Teatro Anatomico, la cattedra di Galileo Galilei, l’Aula Magna ed il cortile antico o al celebre Orto Botanico del 1545 ricordano la tradizione scientifica della “dotta” Padova. In provincia, da non perdere le ville venete sparse sul territorio: Este e Montagnana di origine paleoveneta e le altre città murate o fortificate del Medioevo (Cittadella, Monselice, Piove di Sacco, Camposampiero). |
| Vicenza (40km.) | |
Città
d’arte tra le più importanti del Veneto e d’Italia, ha
origini romane (Vicetia), è nominata per la prima volta dalle
fonti nel 135 a. C.. Tuttavia, la personalità artistica che
maggiormente vi ha lasciato il segno è stata quella di Andrea
Palladio.Vicenza è città palladiana non solo per aver accolto e fatto crescere il genio di Andrea di Pietro nato a Padova e per avergli dato l’opportunità di formarsi e di diventare il più grande architetto del suo secolo. Vicenza si è conservata palladiana nei secoli sviluppandosi come voleva il prezioso ideale del Rinascimento: luogo di eletto incontro per tutti gli uomini. Nella centrale Piazza dei Signori troneggia con la sua mole la Basilica Palladiana, costruzione medioevale che Palladio ristrutturò nel ‘500 realizzando il doppio ordine, portico e loggia, con il caratteristico motivo palladiano. Altri edifici cittadini progettati dal grande architetto sono la Loggia del Capitanio, Palazzo Barbaran da Porto, Palazzo Chiericati, sede di Museo Civico, dove la firma del geniale architetto è un gioco di pieni e di vuoti, Palazzo Valmarana. La Loggetta Palladiana ai Giardini Salvi, elegante costruzione del 1592, invita all’ingresso con un’accattivante iscrizione “Hilariati ac genio dicata”, consacrata al riso ed alla spensieratezza. ![]() Capolavoro insuperato, il ligneo Teatro Olimpico, ideato da Palladio per l’Accademia Olimpica, di cui era membro, e realizzato da Vincenzo Scamozzi. Ma Vicenza possiede in realtà altri volti, altrettanto importanti. Sulla città ha lasciato una traccia profonda l’origine romana, soprattutto sull’assetto urbanistico ormai inserito in più recenti espressioni di architetture venete minori. Le antiche strade, i ponti sui corsi d’acqua, le magnifiche piazze e l’enorme patrimonio artistico custodito nel suo Museo sottolineano l’enorme valore culturale della città di Vicenza. Domina la città un colle poco distante dal centro cittadino che accoglie sulla sua sommità la Basilica di Monte Berico, sorta nel 1600 accanto alla primitiva chiesetta gotica. La campagna vicentina merita una visita approfondita non solo per il valore e la dolcezza del paesaggio ma anche per le ville che lo punteggiano, lussuose dimore volute dall’aristocrazia veneta dal ‘400 al ‘700. |
| Verona (80km.) | |
La
maggiore città d’ arte del Veneto dopo Venezia. Di origine
paleoveneta, fu dei Retii poi Etrusca, infine romana dall’89 a.C..
Fu un centro molto importante nel medioevo sotto la signoria degli
Scaligeri, poi nella Repubblica di Venezia.Verona ha un aspetto in gran parte medievale ma là dove è possibile avere una visione panoramica dall’alto della città ci si accorge che le sue strade, così regolari così diritte anche dove le case si fanno più fitte, e così differenti dagli assetti disordinati e casuali delle città medievali, sono gli elementi ancora visibili di una struttura urbana ancora romana. Ciò che colpisce a Verona è l’assoluta abbondanza di espressioni dell’arte, della storia, della cultura concentrata in una singola città e offerta a chi visita quest’area d’Italia. Da vedere assolutamente le vestigia romane: l’Arena, l’ Arco dei Gavi, il Ponte Pietra, la Porta dei Borsari, la Porta dei Leoni e il Teatro Romano. ![]() L’Arena, ha oltre 1900 anni e rappresenta uno dei monumenti più grandiosi pervenutici dall’Antica Roma. Costruita nel primo secolo d.C. sorgeva fuori dalla cinta muraria per ospitare spettacoli ed incontri di lotta. Dal 1913, quando fu allestita la prima “Aida”, l’Arena è divenuta il più famoso teatro all’aperto del panorama internazionale ed oggi ospita una delle stagioni liriche più prestigiose nel mondo. Tra i moltissimi edifici sacri meritano una visita il Duomo e la Chiesa di San Zeno Maggiore, capolavori dell’ arte romanica, ricchi di sculture e pitture tra cui la Pala di San Zeno, di Andrea Mantegna e la Cattedrale in cui è custodita la celebre pala dell’”Assunta” di Tiziano. L’elegante Loggia del Consiglio, attribuita a Fra’ Giocondo, gli splendidi palazzi e le porte firmati dal veronese Michele Sanmicheli sono solo alcuni episodi di un Rinascimento che a Verona fu particolarmente florido. Verona della storia e dell’arte è altresì famosa come città dell’amore per le vicende narrate da Shakespeare sulla contrastata passione tra Romeo e Giulietta di cui sono segni tangibili la Casa di Giulietta, col caratteristico balcone, la sua tomba, scenario della romantica tragedia, e la Casa di Romeo. Nel Civico Museo di Castelvecchio, costruito a partire dal 1354 e restaurato da Carlo Scarpa, si conserva una importante collezione di pitture e sculture venete dall’alto medioevo fino al ’700. Nella provincia, località come Soave, Negrar, Lazise, Villafranca, Valeggio sul Mincio, Malcesine, ognuna con le proprie ville, il castello o le mura offrono un prezioso e suggestivo esempio dell’arte veneta ed italiana inserito in contesti naturali di ineguagliabile fascino. |
| Treviso (40km.) | |
La
romana Tarvisium visse una fase di notevole sviluppo in età
comunale, ma, dopo un lungo periodo di lotte per il predominio, si
unì spontaneamente alla Repubblica di Venezia nel 1339. Conserva
ancora molte delle case dipinte che un tempo la caratterizzavano;
i fiumi Sile e Cagnan, che qui si incontrano, come celebra Dante
nel Paradiso, conferiscono un fascino tutto particolare al centro
storico, circondato dalle mura cinquecentesche. Case costruite
nell’acqua, là dove la terra ha creato una piccola, ma
sufficiente sporgenza. Edifici protesi sull’acqua con le
facciate affrescate, piante e salici che appoggiano morbidamente
le loro fronde sulle rive accoglienti e poi i portici che
costeggiano i canali. In questa atmosfera di magica armonia è
custodito un patrimonio monumentale, storico ed artistico di
grande valore. Nella piazza dei Signori un’elegante successione
di antichi palazzi comunali, creano un solenne ed armonico insieme
architettonico dal sapore medievale. La chiesa domenicana di S.
Nicolò, in cui sono conservati affreschi di Tomaso da Modena, si
distingue per lo slancio della sua mole architettonica.![]() Treviso è molto celebre per i suoi affreschi, non solo per quelli delle facciate delle sue dimore in epoca medievale con motivi geometrici e finte tappezzerie ed in seguito scene mitologiche, ma anche per i preziosi cicli affrescati conservati in edifici sacri e civili. A Treviso sono da visitare nel Duomo di S. Pietro la Cappella Malchiostro, con affreschi del Pordenone e pala con l’Annunciazione di Tiziano; cripta del XI secolo. Nella Chiesa di San Nicolò (XIV), affreschi di Tomaso da Modena, la pala dell’altar maggiore di Fra’ Marco Pensaben e Gerolamo Savoldo, altri affreschi attribuiti a Lorenzo Lotto; nell’annesso convento domenicano, oggi Seminario, Sala del Capitolo dei Domenicani con affreschi di Tomaso da Modena. Loggia dei Cavalieri, del XIII sec.. Museo Civico, con opere di G. Bellini, Lotto, Tiziano, J. Bassano.
|
| Le Montagne del Veneto (30-80km.) | |
Pittori,
scrittori e poeti hanno cantato le lodi dei monti del Veneto. Per
secoli essi sono stati il sogno di scalatori temerari, di
cacciatori incuranti della fatica, di cercatori di funghi, o anche
di semplici “camminatori” in cerca di angoli di natura
perduta, di boccate di aria salubre, ma soprattutto di tempo
liberato dalla routine e dallo stress.Eccoli sorgere allora, nel loro maestoso splendore, davanti agli occhi, evocati da nomi di etimo incerto: Antelao, Sorapiss, Pomagagnon... Altri nomi invece suonano più familiari: Cristallo, Civetta, Tofane, Schiara, Sasso Nero, Monte Baldo, Ortigara... L’immagine che i nomi producono nella coscienza di chi ha ammirato questi monti almeno una volta è chiara e decisa. Netti profili si stagliano, indimenticabili, su fondali di quel colore profondo che ha il cielo alle alte quote, e che solo chi ha provato può comprendere appieno. Il grande richiamo é costituito dalle Dolomiti, i monti pallidi della leggenda e delle arrampicate estreme, dalle cime aguzze, dalle tinte di un color pastello brillante. Ma non è tutto, la montagna veneta è anche il prezioso arco prealpino che dal Baldo al Cansiglio forma una cortina di difesa della pianura dai venti del nord. La Lessinia, l’Altopiano di Asiago Sette Comuni, il Grappa, la catena del Visentin, e poi verso il lago di Garda il Monte Baldo che lo domina tutto. La possibilità di un’esperienza indimenticabile, un’occasione per tutti, senza limite di età o di attitudine sportiva: non è necessario scalare le montagne per poterle apprezzare, può bastare guardarle per essere definitivamente conquistati. ![]() Il Veneto, propone tante opportunità di vacanza agli amanti della montagna, in ridenti località dotate di tutti i servizi: alberghi accoglienti, cucina ricca di una grande tradizione, luoghi d’incontro e di divertimento per tutte le esigenze, impianti di innevamento e di risalita efficenti, possibilità per l’escursionismo alpinistico in tutte le stagioni, sentieri e percorsi in mountain-bike. Un’offerta ricchissima che già oggi trova una grande risposta nel pubblico e che grazie alla naturale attitudine, alla sensibilità ed al desiderio di ampliare e migliorare la qualità della villeggiatura da parte degli operatori turistici avrà sempre un crescente sviluppo. |
| Il Mare del Veneto (100 km) | |
Migliaia
e migliaia sono i turisti che hanno scelto il Veneto come meta
delle loro vacanze, confermandolo così, ancora una volta, al
primo posto tra le regioni turistiche italiane.Qual è dunque il segreto di un tale successo? Cosa spinge ogni anno turisti diversi per cultura, tradizioni e possibilità economiche a scegliere di trascorrere le vacanze nel Veneto? L’unicità di una regione capace di soddisfare nel migliore dei modi e con una professionalità senza pari ogni richiesta. In effetti, nel giro di pochi chilometri il Veneto è in grado di offrire ai suoi visitatori tutte le tipologie turistiche: il mare, la montagna, i colli, i laghi, le terme, le città d’arte, i parchi e il Delta del Po. E, allora, gli appassionati di nuoto e di una luminosa abbronzatura potranno godere di interminabili distese di spiaggia lungo il litorale dell’Alto Adriatico. I cultori delle escursioni in alta montagna potranno raggiungere le vette delle mitiche Dolomiti e godere da qui di straordinari panorami. Gli amanti dei dolci rilievi collinari avranno l’occasione di ammirare il lavoro del tempo e dei cicli stagionali sulla conformazione dei Berici e degli Euganei. Coloro che invece preferiscono rilassarsi lungo le sponde di un lago, potranno lasciarsi affascinare dall’incantevole spettacolo del Garda che già fece innamorare Göethe nel suo viaggio in Italia. Chi desidera inoltrarsi in percorsi naturalistici avrà a disposizione l’ampia area del Delta del Po. Quanto ai curiosi, avranno l’occasione di placare la loro sete di scoperte visitando veri e propri gioielli dell’arte e della cultura come Venezia, con le sue calli e i suoi splendidi palazzi, Verona, celebrata in tutto il mondo per l’immortale opera di William Shakespeare Giulietta e Romeo, Vicenza, ornata dagli straordinari interventi del Palladio che, fra l’altro, espresse in maniera sublime il suo genio anche nelle maestose ville della Riviera del Brenta, Padova la città del Santo, e Rovigo con la sua ricca Pinacoteca. Inoltre sono da considerare un infinito numero di piccole località, come Este, Monselice, Montagnana, Marostica, Bassano e via dicendo, che custodiscono amorevolmente straordinari anche se poco conosciuti tesori. Persino chi intende la vacanza come momento di cura, riabilitazione e occasione per mantenersi in forma, avrà l’opportunità di scoprire tutto il piacere di immergersi nelle calde e terapeutiche acque delle piscine termali di Abano-Montegrotto o di Bibione, di usufruire delle saune, dei fanghi e delle rilassanti vasche ad idromassaggio, oltre ad un’infinita gamma di esercizi fisici messi a punto da esperti del settore a tutto vantaggio della salute e della bellezza del corpo. |
| Le Terme (80 km. da Bassano) | ||||||||
|
||||||||
| Il Lago di Garda (80 km.) | |
Una
vacanza per molti ancora da scoprire; una grande passione per chi
già la conosce. Il lago di Garda deve il suo successo ad una
straordinaria singolarità climatica, talmente particolare che
sulle sue sponde cresce l’olivo, una tipica coltivazione
mediterranea che non trova riscontro in Val Padana.Un delicato equilibrio di venti e correnti ascensionali fa del lago un sito ideale per la pratica degli sports velici, del parapendio e del deltaplano, sullo sfondo di uno splendido anfiteatro naturale, colorato a tinte cariche di azzurro e verde. Lacus Benàcus: così lo chiamarono gli antichi romani che colonizzarono queste terre nel primo secolo avanti Cristo. Ancor oggi quest’ antica denominazione, di etimologia oscura, ritorna nei nomi di alcuni paesi (es. Torri del Benaco). Il nome attuale “Lago di Garda” nasce invece nel Medioevo, quando la città di Garda, un ricco e popoloso centro di traffici commerciali era politicamente predominante tra i borghi rivieraschi. Oggi Garda è una ridente cittadina turistica affacciata sulla riva del lago. Lungo la riva veneta del lago, detta Riviera degli Ulivi per la singolare coltivazione che vi viene praticata, si susseguono Peschiera, Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Brenzone e Malcesine, graziose ed ospitali cittadine che offrono una cucina tipica a base di prodotti genuini e naturali. Le località turistiche della Riviera degli Ulivi riservano piacevolissime sorprese ai buongustai, che possono scoprire il sapore particolare ed inconsueto della gastronomia del Garda a base di pesce di lago: tinche, anguille, lucci, persici, alborelle, con cui sapienti cuochi preparano risotti, paste e timballi, umidi, arrosti, bolliti, in vari gustosissimi intingoli o croccanti fritture, accompagnate da meravigliosi vini giovani bianchi e rosati oppure da rossi robusti aromatici. Pietanze da degustare servite in meravigliosi angoli di naturale bellezza e arricchiti da splendide dimore e testimonianze artistiche donate come un omaggio da numerosi artisti che da questo lago sono passati o che addirittura hanno trascorso qui lunghi soggiorni proprio per la piacevolezza del clima e della atmosfera. Procedendo da nord verso sud, facciamo adesso una rapida carrellata sui principali centri di interesse turistico della sponda veneta del Lago. |
|
|
| Copyright © 2006 BASSANO.EU Riproduzione vietata | Privacy |