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Sapienza del Vivere

 

La parola no xe mal dita, co no la xe mal intesa.
La parola non è detta male quando non è capita male.

Chi xe destinà per la forca, no se nega.
Chi è destinato alla forca, non muore annegato.

Dimme chi son, ma no me dir chi gera.
Dimmi chi sono, ma non dirmi chi ero.

Chi nasce mato no guarisse mai.
Chi nasce pazzo non guarisce mai.

Nei mesi che ga l'erre no sentarse su le piere.
Nei mesi con l'erre non sedersi sulle pietre.

Le maschere val soldi solo in carneval.
Le maschere valgono solo in carnevale.

 

Per saver la verità, bisogna sentir do busiari.
Per sentire la verità bisogna sentire due bugiardi.

El sol se leva par tuti.
Il sole sorge per tutti.

Anca le galine co le beve le varda el cielo.
Anche le galline quando bevono quardano il cielo.

Nè a tola nè in leto no ghe vol rispeto.
Ne a tavola ne a letto è ammesso il rispetto.

Tanti pochi fa un assai.
Tante piccole cose messe assieme fanno molto

 

La paura fa coraio.
La paura fa coraggio.

Ogni spenta para avanti.
Ogni spinta serve a mandare avanti.

El debito l'è un ladro in casa.
Il debito è un ladro in casa.

La roba la indrizza la goba.
La roba raddrizza la gobba.

Coi mati no ghe vol pati.
Coi matti non si ragiona.

 

Chi va per el mondo tuto vede, e chi sta a casa no lo crede.
Chi va per il mondo tutto vede, chi sta a casa non lo crede.

Più se studia, più mone se xe.
Più si studia, più stupidi si è.

Le rose i è fresche, i loamari i è caldi; ma le rose le croa e i lomari sta saldi.
Le rose sono fresche ed i letamai caldi; ma le rose crollano ed i letamai stanno in piedi.

Fango de magio spiga d'agosto.
Fango di maggio spiga ad agosto.

A cambiar moliner se cambia ladro.
A cambiare mugnaio si cambia ladro.

 

 

A tavola

 

Polenta nova e osei de riva, vin de grota e zente viva.
Polenta fresca e uccelli di passo, vino di cantina e gente allegra.

A la sera ciochi, a la matina bisi.
Alla sera ubriachi ed al mattino storditi.

L'ulitmo goto l'è quel che imbriaga.
L'ulitmo bicchiere è quello che ubriaca.

El cafè l'è bon con le tre "S": sentà, scotando e scrocando.
Il caffè è buono con le tre "S": seduti, caldo e gratis.

El bon vin xe ciaro, amaro, avaro.
Il buon vino è chiaro, amarotico e di rado si trova.

 

Se se nega più nel vin che ne l'acqua.
Ci si annega più nel vino che nell'acqua.

Fato ben o fato mal, dopo 'l contrato se beve el bocal.
Fatto bene o male, dopo il contratto si beve il boccale.

El vin l'è 'l late dei veci.
Il vino è il latte dei vecchi.

Co' capita un bon bocon, mona chi no ne aprofita.
Quando capita un buon boccone, stolto chi non ne approfitta.

A trincar senza misura, molto tempo no se dura.
A bere fuori misura, non si vive molto.

Bisogna menar il dente, conforme uno se sente.
Bisogna mangiare in conformità alla fame.

L'acqua mar isse le pale del molin.
L'acqua marcisce le pale del mulino.

Bacalà a la visentina, bon de sera e de matina.
Baccalà alla vicentina, buono di sera e di mattina.

Ala de capon, culo de castron e tete de massara xe una cossa rara.
Ala di cappone, culo di castrone e seno di massaia sono cose rare.

Tardi in pescaria e bonora in becaria.
Tardi in pescheria e presto in macelleria.

A San Martin, casca le foje e se spina el bon vin.
A San Martino cadono le foglie e si spilla il buon vino.

 

 

Donne e Matrimonio

 

Fradei cortei, cugnade spade e madone piturade.
Fratelli coltelli, cognate spade e suocere dipinte.

Co la merda se fa in casa, tuti la snasa.
Quando si defeca in casa, tutti la devono annusare.

Nè amor ne signoria, no i vol compagnia.
Nè amore nè potere vogliono compagnia.

El segreto de le femene no la sa nessun, altro che mi, voialtri e tuto 'l comun.
Il segreto dlle donne non lo sa nessuno, tranne me, voi e tutto il comune.

Amor senza barufa, fa la muffa.
L'amore senza litigi, ammuffisce.

 

Tosa smemorada, tosa inamorada.
Ragazza smemorata, ragazza innamorata.

Amore, tosse e pansa no i se nasconde.
Amore, tosse e pancia non si nascondono.

Dona scompagnada, xe sempre mal vardada.
La donna separata è sempre guardata male.

Una volta a la setimana l'è na cossa sana; una volta al dì, pensaghe ti.
Una volta alla settimana è una cosa sana; una volta al giorno, pensaci tu.

Per la dona in convulsion, ghe vol el baston.
Per la donna isterica, occorre il bastone.

 

La dona xe come la balanza, che la pende da la parte che più la riceve.
La donna è come la bilancia, che pende dalla parte dove più riceve.

Xe meio esser bechi e aver da becar, che non esser bechi e no aver da magnar.
E' megio essere cornuti e avere da mangiare, che non essere cornuti e non avere da mangiare.

La prima xe matrimonio, la seconda compagnia e la terza na eresia.
La prima è matrimonio, la seconda compagnia e la terza un'eresia.

I omeni i gode de le done al zorno che i le tol, e quel che crepa.
Gli uomini godono le donne il giorno del matrimonio e quello in cui muoiono.

A la puta oziosa el diavolo ghe bala in traversa.
Alla ragazza oziosa il demonio balla nel grembiule.

 

Uno solo no sta ben gnanca in paradiso.
Da soli non si sta bene neanche in paradiso.

L'amor no xe fato solo de amor.
L'amore non è fatto soltanto di amore.

Chi se tol per amor, per rabia se lassa.
Chi si sposa per amore, per rabbia si lascia.

Tempo, done e siori, i fa tuti come i vol lori.
Tempo, donne e signori, fanno sempre come vogliono loro.

Ogni femena è casta, se no l'ha chi la cazza.
Ogni donna è casta se non ha chi la corteggia.

Chi con done va e mussi mena, i crede d'arivar a disnar e no i ariva gnanca a cena.
Chi va con donne e conduce somari, crede d'arrivare a colazione e non arriva nemmeno a cena.

 

 

Fede, Tempo, Lavoro

 

Co la carne se frusta, l'anema se giusta.
Quando la carne si logora, l'anima si aggiusta.

Tutti i ossi torna al so logo.
Tutte le ossa tornano al loro luogo.

Co poco se vive e co gniente se more.
Con poco si vive, e con nulla si muore.

I veci porta la morte davanti, e i zovani dadrìo.
I vecchi portano la morte davanti, ed i giovani dietro.

Le peche de natura, se le porta in sepoltura.
I difetti di natura si portano in sepoltura.

 

Cul che caga no ghe oro che lo paga.
Sedere che fa i suoi bisogni, non c'è oro che lo paghi.

Chi butta via l'oro con le man, lo erca po' coi piè.
Chi butta via l'oro con le mani, lo cerca poi con i piedi.

El tempo se paga.
Il tempo si paga.

Co la vaca tien su 'l muso, bruto tempo salta suso.
Quando la vacca tiene su il muso, viene brutto tempo.


Alba rossa, o vento o giozza.
Alba rossa, o vento o pioggia.

 

Le campane no sona se qualchedun non le tira.
Le campane non suonano se qualcuno non le tira.

El diavolo agiuta i soi.
Il diavolo aiuta i suoi amici.

Tra verità e busia, se vende la mercanzia.
Tra verità e bugia, si vende la merce.

Senza santi no se va in paradiso.
Senza santi non si va in paradiso.

L'acqua de mare la lava tuti i debiti.
L'acqua del mare lava tutti i debiti.

Tuto vien par el caldo.
Tutto matura col caldo.

 

Chi pissa contra 'l vento, se bagna la camisa.
Chi piscia contro vento si bagna la camicia.

Un'ora de bon tempo suga la strada.
Un'ora di bel tempo asciuga la strada.

La piova lenta xe quela che bagna.
La pioggia lenta è quella che bagna.

Bisogna impissar na candela al diavolo e una a Sant'Antonio.
Bisogna accendere una candela al diavolo ed una a Sant'Antonio.

La carne al diavolo e i ossi al Signor.
La carne al diavolo e le ossa al Signore.

L'ombra del campanil ingrassa.
L'ombra del campanile ingrassa.

 

 

Siori e Poareti

 

Ciave d'oro verze le porte de fero.
Le chiavi d'oro aprono le porte di ferro.

Nobile senza soldi, xe come un feral senza ogio.
Un aristocratico senza soldi è come un fanale senza olio.

I siori more dala fam se i poareti no susa.
I signori muoiono affamati se i poveri non lavorano.

I soldi no i ga gambe, ma i core.
I soldi non hanno gambe eppure corrono.

Più che veci no se pol vegnir.
Più che vecchi non si può diventare.

 

 

La consolazion del pitoco, l'è vedar el miserabile.
La consolozione del povero, è vedere il miserabile.

Miseria fa miseria.
La miseria crea miseria.

L'oro no ciapa macia.
L'oro non si macchia.

Co la fame vien dentro da la porta, l'amor va fora per i balconi.
Quando la fame entra dalla porta, l'amore esce per i balconi.

El leto xe 'l paradiso dei povari.
Il letto è il paradiso dei poveri.

 

Bezzi e legnae va sempre contae.
Soldi e legnate vanno sempre contati.

Drio i ani ghe va il giudizio.
Il giudizio segue l'età.

El pare fa la roba e i fioi la vende.
Il padre fa la ricchezza, ed i figli la consumano.

El ciapar insegna el spender.
Il guadagnare insegna lo spendere.

La roba co l'è inciavà l'è salva; co l'è verta, l'è persa.
La roba quando è chiusa a chiave è salva, quando è aperta è perduta.

Pantalon paga par tutti.
Il povero paga per tutti.

Megio aver da che far co un rico avaro, che no co un povaro cortese.
Meglio avere a che fare con unh ricco avaro, che con un povero cortese.

L'omo più bruto xe quel che g'ha le scarsele roverse.
L'uomo più brutto è quello con le tasche vuote.

El povar'omo no fa mai ben; se mor la vaca, ghe vanza el fen, se la vaca scampa, el fien ghe manca.
Il povero uomo non fa mai bene; se muore la vacca, gli avanza il fieno, se la vacca si salva, il fieno gli manca.

A chi non ghe n'ha, le calze xe curte.
A chi è povero, le calze sono corte.

El tempo e la rason xe sempre del paron.
Il tempo e la ragione sono sempre del padrone.

 

 

A chi che no ghe piase el vin , che Dio ghe toga anca l'aqua.

A San Baldoin se fa el vin.

A San Crispin se pesta el vin.(25/10)

A San Martin casca le foje e se beve el bon vin.

A San Martin el mosto deventa vin.

A San Martin se spina el bon vin.

A San Martin, castagne e vin.

A San Pelegrin, poca paja e poco vin. (5/5)

Aqua de Agosto, miele e mosto.

Aqua setenbrina, velen par la cantina.

Bianco e moro méname a casa.

Bieta e vin juta el segantin.

Bivi el vin e lassa l'aqua al mulin.

Bon fogo e bon vin scalda el camin.

Bon vin, fola longa.

Bona bota bon vin, trista bota tristo vin.

Bota che canta la xe voda.

Bota piena, cèsa voda.

Chi che ghe piase el vin no'l lo buta in aseo.

Chi vol fare mosto zapa la tera de Agosto.

Co'l cavéjo tra al bianchin, assa la dona e tiente el vin.

Co'l mulin xe senza aqua me toca bévare aqua; co' l'aqua fà 'ndare el mulin bevo del bon vin.

Dona bela e vin bon xe i primi che te assa in abandon.

Dove che no ghe xe vin da travasare e farina da far pan staghe lontan.

El bon vin fà bon sangue.

El bon vin se trova dal paroco.

El bon vin se vende a la soja.

El bon vin xe ciaro, amaro e avaro.

El bon vin, i schei e la bravura poco i dura.

El pèrsego col vin, el figo co l'aqua.

El pesse ga da noare tre volte: prima ‘ntel’aqua, dopo ‘ntel’ojo e la terza ‘ntel vin.

El primo fiore xe quelo del vin.

El riso nasse da l'aqua e 'l ga da morire sol vin.

El vin al saore, el pan al colore.

El vin amaro tièntelo caro.

El vin bon no ga bisogno de frasca.

El vin de casa no inbriaga.

El vin xe bon par chi che lo sa bévare

El vin xe el late di' veci.

Faustin, poco pan e tanto vin.

Formajo, pan bianco e vin puro fà el polso duro.

Giugno, Lujo e Agosto, né dona, né aqua, né mosto.

L'ultimo goto xe quelo che inbriaga.

La bota la dà el vin che la ga.

La bota la fà el vin.

La bota piena tase.

La piova de San Bernardin la roba pan, ojo e vin.

Le canpane de San Martin vèrze le porte al vin.

Majo piovoso, vin costoso.

Marsoni friti e polentina, on fià de vézena e vin de spina.

No bisogna domandarghe a l'osto se'l ga bon vin.

Ogni vin fà alegria se'l se beve in conpagnia.

Ovo de on'ora, pan de on dì, vin de on ano, dona de quìndese e amigo de trenta.

Pan che canta, vin che salta e formajo che pianza.

Pan fin che'l dura, vin a misura.

Pan padovan, vini visentini, tripe trevisane e done veneziane.

Par Sant'Antonin, poca paja e poco vin.

Pitosto che spàndarghene on jozo xe mejo bévarghene on pozo.

Polenta nova e osei de riva, vin de grota e zente viva.

Quando a Novenbre el vin no xe pì mosto, la pitona xe pronta  par el 'rosto.

Quando che l'omo xe pien de vin el te parla anca in latin.

Quando che'l vin no xe pì mosto, la castagna xe bona a rosto.

Quando se travasa se beve.

Se Giugno sguaza poco vin in taza.

Se no fa caldo a Lujo e Agosto sarà tristo el mosto.

Se piove par San Vio al vin còreghe drio.

Se te ghe poco vin, véndite anca el tin.

Vin de fiasco: ala sera bon, ala matina guasto.

Vin novo, braghe leste.

Vin vecio e dona zòvane.

Vin, done e maroni bisogna gòdarli so' la so stajon.

Vinti munari, vinti sartori e vinti osti fà sessanta ladri.