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MOUNTAIN BIKE

Pedalando sulle Sponde del Fiume Brenta

Dalla stazione di Bassano, dopo una visita al centro storico, si attraversa il Brenta sul famosissimo ponte in legno dedicato agli alpini. Poco oltre ha inizio la strada "Campesana", sulla quale si snoda il nostro itinerario. Tra le rilevanze storiche e monumentali che si possono notare lungo il percorso, segnaliamo la villa palladiana dei conti Bianchi Michiel a S. Eusebio, il monastero di Santa Croce a Campese, con la tomba del poeta maccheronico Teofilo Folengo, e le chiese dei vari paesi, che contengono opere pregevoli del Da Ponte. Ma è l'ambiente naturale ed il paesaggio che costituiscono il motivo di principale interesse dell'itinerario. Innanzitutto il fiume Brenta, che con la sua fresca corrente mitiga il clima; a Valstagna si possono seguire le evoluzioni delle canoe, che qui si affrontano in numerose gare, anche di livello internazionale. Le grotte di Oliero, la cui visita, passando attraverso l'ampio parco, ci condurrà in barca su di un ampio lago sotterraneo ad ammirare le stalattiti pendenti dalla volta della caverna. I terrazzamenti, mastodontiche gradinate di pietre a secco che sostengono i campi un tempo coltivati a tabacco, su cui le contrade sembrano il fondale di un immenso presepio. Le alte pareti rocciose dei monti che chiudono ai lati la valle, dando la sensazione di trovarci in un grande canyon. Dopo aver attraversato gli abitati di Campese, Campolongo, Oliero, Valstagna e Costa, poco dopo Collicello una passerella ciclabile ci permette di riattraversare il Brenta per raggiungere la stazione di Cismon. Chi volesse abbreviare l'itinerario potrà raggiungere, attraverso i vari ponti sul Brenta, la stazione di Solagna da Campese, di Carpanè da Valstagna, di San Marino da Costa. L'itinerario proposto ha una lunghezza di Km. 21. Essendo pressoché pianeggiante, è adatto a tutti.

In Mountain Bike sul Monte Grappa

Gli itinerari proposti sono stati scelti per portarvi a visitare i luoghi più caratteristici del monte Grappa, attraverso percorsi comunque facili (sempre su strade bianche), anche se di impegno diverso. Abbiamo indicato con un asterisco quelli brevi, alla portata di tutti, con due asterischi quelli con lunghi tratti in pendenza, adatti a chi ha un minimo di allenamento. Tutti sono comodamente percorribili nel giro di un paio d'ore. Alcuni degli itinerari appena descritti sono stati collegati in un circuito tabellato di 22 chilometri, percorribile in circa due ore e mezzo, con partenza da Val dea Giara ed arrivo a San Giovanni.

La strada delle penise**
Da Campo Solagna si prende la strada per San Giovanni; la si abbandona al primo tornante continuando invece diritti a costeggiare per diversi chilometri il versante ovest dei Colli alti, per lo più in piano o in leggera salita. Splendide le vedute sulla sottostante Valsugana. Ad un bivio, si prende a destra risalendo con alcuni tornanti il pendio del Col Moschin, quindi in piano fino al cippo del Col Fenilon, dove si incrocia la strada che, a destra, porta in breve a San Giovanni. Da qui bella discesa, per strada asfaltata, fino a Camposolagna.

Il giro del Col Campeggia*
Da Campo Solagna si continua per la statale del Grappa fino al termine della breve discesa, dove si imbocca, a destra, la strada bianca che passa davanti alle piazzole di sosta turistiche; alla fine di queste, ad un bivio si prende la stradicciola di destra, poco dopo chiusa da una sbarra. La si percorre lungamente fino ad un tornante della statale del Grappa, da cui si risale a Camposolagna.

La dorsale dei Colli Alti**
Da San Giovanni si continua per la strada che porta al Finestron fino alle case di Prà Fiolo. Fra queste si interna una strada che, prima della discesa, si abbandona per prenderne a destra un'altra che costeggia lungamente il versante dei Colli alti rivolto verso la Valsugana. Alla fine si sbocca sulla strada San Giovanni-Finestron, che si segue a destra per tornare al punto di partenza.

Il giro del Col Fagheron*
Da San Giovanni si prosegue per la strada che porta al Finestron fino al bivio sotto al Col Fenilon; si prende a sinistra (cippo), quindi ancora a sinistra, e si continua sul versante del Col Fagheron rivolto verso la Valsugana. All'incrocio con la strada asfaltata, la si attraversa e si prosegue in leggera discesa, quindi a sinistra in salita per ritornare infine al punto di partenza.

Le malghe di Val San Lorenzo**
Da Ponte San Lorenzo si prende per il Lepre e, poco dopo il capitello, la strada bianca che sale verso il monte Asolone. A malga Dadane si continua a sinistra in salita lungo la valle fino ad incrociare la strada che scende da Malga Monte Asolone. A sinistra, con alcuni saliscendi, fino ad una malga abbandonata davanti alla quale scende una stradicciola che riporta in Val di San Lorenzo.

Malga Monte Asolone*
Dal ristorante Val dea giara si risale l'omonima valle fino al bivio, dove si prende a sinistra per malga monte Asolone. La strada è tutta asfaltata. Al ritorno, dopo aver percorso il primo tratto, in corrispondenza di un ampio tornante affacciato a nord parte una strada bianca che si ricollega all'itinerario precedente.

Le valli di Campoderoa e della Manara**
Dal Lepre si ridiscende verso Ponte San Lorenzo fino al gruppo di villette poste allo sbocco della Val Campoderoa. Si risale per quest'ultima pressoché in piano fino alle malghe. Da qui una ripida ma breve salita porta sulla strada San Giovanni-Finestron. A destra, fino alle case di Prà Fiolo. Poco dopo, in corrispondenza di un ampio curvone, a destra scende la stradicciola che, percorrendo la Val della Manara, riporta al Lepre.

Il Col della Berretta**
Dal Lepre verso il Finestron fino al condominio della Travajetta. Da qui, a destra, si risale per la strada che porta a malga Col della Berretta, posta appena sotto all'omonimo colle.

Il giro delle malghe**
Un chilometro dopo il Finestron, poco prima di contrada Magnola, una strada a destra sale a Malga Fratte.
Più in piano, traversa poi lungamente fin poco sotto Malga Farine, per poi scendere a malga Termine. Continuare la discesa fino al bivio, da cui a sinistra risale la strada
che porta a Magnola.

Il giro del Monte Pertica*
Dal rif. Scarpon ci si dirige verso il Forcelletto. In vista della croce del Monte Pertica, si prende la strada a destra che, valicando un basso colle, scende poi sull'altro versante fino a raggiungere il Forcelletto. Da qui al punto di partenza per la statale.

Il monte Grappa**
Come per l'itinerario precedente fino al colle del Pertica. Si continua a destra percorrendo la vecchia strada militare che porta all'osservatorio di Cima Grappa.

Il Col dei Prai**
Dietro alla locanda, una strada bianca porta a malga Fiabernù. Si scende per il crinale del Col dei Prai fino alla strada che, costeggiando lungamente verso cima Grappa, porta in Val Cesilla. La si risale fino al Forcelletto, passando per malga Pertica e Busetto.

Il circuito per mountain bike dei colli alti (23 km. - ore 2.15)
Dal ristorante Val dea Giara si risale l'omonima valle fino al bivio, dove si prende a sinistra in direzione di malga monte Asolone. La strada, in questo primo tratto, è tutta asfaltata. In corrispondenza di un ampio tornante affacciato a nord parte una strada bianca. Inizialmente in discesa, poi con alcuni saliscendi, la strada raggiunge una piccola malga per poi ridiscendere in Val di San Lorenzo, davanti al gruppo di villette poste allo sbocco della Val Campoderoa. Si risale per quest'ultima pressoché in piano fino alle malghe. Da qui una ripida ma breve salita porta sulla strada San Giovanni-Finestron. A destra, seguendo quest’ultima, fino alle case di Prà Fiolo. Poco dopo, in corrispondenza di un ampio curvone, a destra scende la stradicciola che, percorrendo la Val della Manara, porta al "Lepre". Al bivio, poco sotto al "Finestron", si prende a sinistra fino al curvone sotto il Col Caprile. Si abbandona la strada asfaltata e, sempre seguendo le indicazioni, ci si inoltra per una mulattiera che fiancheg
gia i Colli Alti dal lato Valsugana. Nei pressi di case Prà Fiolo, la strada bianca scende al "Saccon" e risale quindi a malga Col Moschin per proseguire poi in piano fino a casa Gennari. Una breve ma ripida salita riporta in quota al rif. Alpe Madre, da cui si continua in piano, contornando il Col Fagheron. All'incrocio con la strada asfaltata, la si attraversa e si prosegue in leggera discesa, quindi a sinistra in salita fino a San Giovanni. In discesa, per strada asfaltata, si torna in breve al punto di partenza.

BORSO DEL GRAPPA - CAMPO CROCE - CASSANE
Seguendo il sentiero Cai N. 95, incominciando da via Girardi, un centinaio di metri  prima della chiesa parrocchiale troviamo subito un tratto molto ripido, con fondo di cemento per circa 400 m; in direzione nord si incontra, poco dopo, una casa rurale sulla sinistra; immediatamente dopo troviamo una biforcazione prendendo  a sinistra si dolcemente. Dopo un tornante si arriva ad un bivio, prendiamo la  seconda a destra. La strada a questo punto sale con pendenza a tratti ripida,  si percorrono parecchi tornanti su un fondo in parte pavimentato e sconnesso fino a  quasi 900 metri sbucando nell’amena località denominata Prati di Sorso (898 m) (attenzione alle zecche). A questo punto prendiamo a destra su sterrato, per un tornante in corrispondenza di Casera de Usea, quindi si prosegue a sinistra (contrassegno sentiero CAI 101 - 102) proseguendo verso ovest si giunge dopo circa un chilometro all’albergo di Campo Croce (1050 m).  La discesa, inizia ripercorrendo lo stesso tratto in discesa fino a casera de Usea, continuando per circa mezzo chilometro seguendo  il sentiero  102 fino alla cava della Marmorina. A questo punto il sentiero diventa molto sconnesso e pericoloso (usare molta prudenza), si percorrono alcuni tornanti e poi verso sud ancora per sterrato, percorrendo sempre il sentiero CAI 101, si esce dal bosco dove il sentiero diventa più largo fino ad arrivare alla bellissima località turistica di Cassanego. Per scendere a Borso del Grappa bisogna percorrere la strada asfaltata a destra della chiesa di Cassanego per circa 300 metri, poi ancora a destra attraverso i campi su un largo sentiero fino a Sant’ Eulalia e quindi arrivate a Borso del Grappa.  

Difficoltà: Difficile

Quota Massima: 1450 m.

Tempo di percorrenza (medio allenamento): circa 4,30 ore.

Lunghezza percorso: 37 Km

Sterrato: 21 Km

Sentieri: 7 Km

Asfalto: 9 Km

SAN LIBERALE - CASSANEGO - BORSO DEL GRAPPA
Partendo dal bar Gallo Nero di  Crespano del Grappa, dirigendosi verso nord su strada asfaltata si prende la prima a sinistra su sterrato dopo 500 metri. Si scende per circa 1500 metri. Poi si gira a destra e si sale verso ovest, si prosegue per circa un chilometro e si arriva al santuario della Madonna del Covolo. Poco sotto, si prende sulla destra una strada sterrata indicata "Sentiero Don Chiavacci" che scende alla sorgente "Tre Busi" e si sale in direzione ovest. Dopo un chilometro circa si incrocia la strada che da Sant'Eulalia porta alla casa Don Bosco, (480 m) si prosegue per un chilometro ai confini del bosco percorrendo una mulattiera che scende ripida (molto pericolosa usare prudenza) per tre chilometri e mezzo sino alla chiesa di Cassanego. Proseguire su asfalto in discesa per un breve tratto di circa 300 metri, all'indicazione di Via Caio Vettonio - Via Cassanego troveremo sulla destra un largo sentiero campestre che porta a Sant'Eulalia, girando a destra su asfalto dopo un chilometro circa si giunge a Borso del Grappa (255 m).

 

 

Difficoltà: Facile

Quota Massima: 550 m.

Tempo di percorrenza (medio allenamento): circa 1 ore.

Lunghezza percorso: 9 Km

Sterrato: 4 Km

Sentieri: 1.9 Km

Asfalto: 3.1 Km

Tratto da www.montegrappa.org 

 

 

 

 

 

COMUNE DI BASSANO | PROVINCIA DI VICENZA

 

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