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I
vini
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La
Terra Berica celebre per la caparbietà, quasi tendente
alla cocciutaggine, della gente che la popola trova in
Palladio uno dei Suoi maggiori e noti personaggi,
innovatore nel concepire l'architettura moderna come un
sottile binomio tra paesaggio e bellezza estetica.
Resta comunque vero che la vinicultura ed enologia
Vicentina non gode del giusto merito, come spesso
ribadito dagli addetti ai lavori.
Per la nostra gente la vite è come l'albero del bene e
del male, ma i Veneti hanno difeso questo loro religioso
amore con una specie di invettiva:
"A
chi no ghe piaxe el vin / Dio ghe toga l'aqua"
A parte questa
massima, la vite e il vino nel nostro territorio ha
radici antiche, tanto che si afferma che i Veneti
prendano il nome dall'etimologia greca "enos"
= uva, e perciò siano la gente del vino per eccellenza.
Dei vini vicentini parla Plinio il Vecchio nella sua
Storia Naturale ed in particolare si parla di un vino
retico, cantato in epoca augustea da Virgilio. Ateneo,
filosofo greco del III secolo d.C. affermò che i vini
vicentini erano stomatici e gradevoli: prima
testimonianza storica attendibile sui vini vicentini.
In questa terra si producevano vini con i nomi del posto
o di fantasia come il Maucco, il Syrac, il Barbarano
rosso e l'Orgiano rosso, l'Arzignano rosso, il Bulgaro,
la Malvasia di Nanto, il Riesling di Costozza, l'Ottonel,
il Moscato di Lovertino.
Le varietà oggi raccomandate rimangono: Cabernet Franc,
Cabernet Sauvignon, Duella, Freisa, Garganega, Groppello
gentile, Marzemino, Riesling renano, Rossignola
Souvignon, Tocai friulano, Tocai rosso, Trebbiano di
Soave, Trebbiano toscano, Vespaiolo.
Sono autorizzate: Barbera, Chardonnay, Ciliegiolo,
Incrocio bianco Fedit 51 C.S.G., Traminer e Negrara
trentina.
Proibite: ibridi come i vari Clinto e Clinton, Bacò,
Seibel e l'uva fragola ammessa solo per mensa. Si
trovano e sono tollerati: Lambrusco (Costa d'Olio di
Breganze), Pinello.
"Niun'altra
provincia tante specie e si varie di vino produce quante
ne produce la nostra".
Esordisce così l’abate Valerio Canati quando
nel 1751, sotto lo pseudonimo di Aureliano Acanti,
pubblica "Il roccolo ditirambo", la
fonte forse più interessante e completa della storia
dell’enologia vicentina.
Un’opera dall’inequivocabile valore storico, tanto
che la Provincia di Vicenza ne ha proposto la
ristampa anastatica in mille copie. Una ristampa
eseguita su un originale particolarmente
"pulito" custodito alla Biblioteca
Internazionale La Vigna di Vicenza.
La scorsa ristampa, il cui valore già si aggira attorno
a 200 euro, fu opera del dotto avvocato Guglielmo
Capelletti, bibliofilo e cultore di storia vicentina,
che nel 1971 la propose in edizione numerata di 600
esemplari a cura dell'Accademia Italiana della Cucina,
delegazione di Vicenza.
Nel "Il roccolo ditirambo" si coglie veramente
la storia del territorio vicentino del Settecento,
attraverso la storia delle sue ville, dei suoi roccoli
da caccia, dei suoi personaggi importanti, ma in modo
particolare dei suoi vini, descritti con estrema dovizia
di particolari.
Non può sfuggire la coincidenza dei luoghi di
produzione dei vini citati dall'Acanti con le località
che ancor oggi si ritengono le più adatte alla
viticoltura: Barbarano, Sovizzo, Valdilonte, Gambellara,
Creazzo, Angarano, Breganze, Settecà, Mossano, Malo,
Colli Berici.
Tutte località note per le splendide ville che le
punteggiano e per le loro straordinarie cantine a volto,
in cotto, seminterrate, le stesse cantine che l'abate
enologo amava visitare per sostanziosi assaggi.
Le ville, opere di raffinati architetti, sono divenute
nel corso del Settecento sedi di interminabili incontri
sociali, letterari, musicali, ma anche sedi di
un'intelligente gastronomia che, seguendo l'evolversi
delle stagioni, ha saputo integrare le innovazioni
estere con la tradizione vicentina.
Ditirambo:
- Come il
dithyrambos greco, privo di un sistema strofico, è
una successione libera di versi, senza costrizioni
di rime.
- Canto con
uso di coro in onore di Dionisio. Forse è
all'origine della tragedia (Aristotele, Poetica).Il
ditirambo è un canto corale dal carattere festoso,
tipicamente dedicato al culto di Dionisio. Secondo
Aristotele avrebbe dato origine alla tragedia greca:
"Sorta dunque da un principio di
improvvisazione - sia la tragedia che la commedia,
l'una da quella che guidavano il ditirambo, l'altra
da coloro che guidavano i cortei fallici che ancora
oggi rimangono in uso in molte città - a poco a
poco crebbe perché i poeti sviluppavano quanto in
essa veniva manifestandosi, ed essendo passata per
molti mutamenti la tragedia smise di mutare quando
ebbe conseguito la propria natura" (Arist.
Poetica, BUR).
Primavera fiorita sento che viene.
Presto, il cratere riempite di vino soave.
Alceo (Poeta greco VII-VI secolo a.c.)
Nella letteratura italiana del Seicento è diventato un
componimento lirico in onore di Bacco e del vino, e per
noi anche del cibo.
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| Bevevano
i nostri padri... |
Nella
storia del vino Vicentino spesso si parla delle uve
quali: Rossara, Pignolo, Gruajo o Fortuna, non sapendo
con certezza la tipologia del vino prodotto.
La Rossara dava un'uva rossa esclusivamente da vino di
fruttificazione sicura ed abbondante, ottenendo un vino
da pasto di uso comune: "el nostran". Il
grappolo era di forma conica, sciolto, grosso con acini
oltre medi, rotondi. Buccia rossigna, lucida, sottile.
Il vino aveva più o meno le seguenti caratteristiche:
Colore: rosso rubino scarico
Odore: vinoso gradevole
Sapore: asciutto.
La Fontana ormai totalmente scomparsa dal Veneto,
serviva di base ai vini a corto di colore ed acidità.
Veniva ammostata con le Lambrusche e la Prevedessa,
della famiglia delle Schiave. Aveva grappolo lungo e
piuttosto grosso con acini né troppo radi né troppo
fitti, di color rosso cupo. Dava da sola un vino
acidulo, gustoso e resistente ai caldi estivi, ma non
era certamente pregiato.
Il Pignolo era un vitigno vigoroso, con grappolo grosso,
fitto di acini, della figura di una pigna. Acini
rotondi, rosso cupo, pruinosi, con peduncoli corti. Era
vitigno fecondissimo, tardivo nella maturazione. Dava un
vino che il Tamoro nel 1893 descrive "spiritoso,
nero, gradevole". |
| Il
Novello |
Il
vino Novello è l'ultimo nato tra i vini Vicentini e ha
riscosso un notevole successo soprattutto tra i giovani
e tra quanti a novembre vogliono un vino profumato, con
sapori altrettanto ricchi di profumi. La produzione e
commercializzazione sono state regolamentate in
occasione del Salone del Novello del 2000. L'immissione
nel mercato nazionale è stabilita per il giorno 6
novembre, ma il primo "déblocage" viene fatto
la sera dell'inaugurazione a Vicenza con madrine più o
meno importanti. I grappoli appena vendemmiati puri,
senza microferite dell'acino, vengono introdotti interi
all'arrivo in cantina in vasche prive di ossigeno e
sature di anidride carbonica. Dopo le prime perplessità
scaturite all'uscita di tale vino, anche il Novello ha
le sue DOC, ad anche il Vicentino ha dato nuovo impulso
e premesse per la DOC.
Nel Vicentino le uve essenzialmente utilizzate sono
prevalentemente il Merlot, il Pinot nero e a Nanto il
Syrah. |
| I
vini della
zona di Gambellara |
La
bassa Valle del Chiampo, terra vicentina ai confini con
il territorio veronese, dove terminano le ultime
propaggini dei Monti Lessini, si sviluppa intorno
all'abitato di Gambellara.
Da sempre area tenuta in grande considerazione dai
buongustai per la produzione locale di vino, del quale
si ha testimonianza sin dall'epoca romana: tant'è che
oggi Gambellara, Montorso, Zermeghedo e Montebello
Vicentino sono di gran lunga più famosi per il loro
prodotto che non per fasti e nefasti guerreschi.
In questa zona, tra pendi ora dolci ora più impervi, il
terreno è in gran parte formato da basalti e da tufi
terrosi di origine vulcanica. Le rocce, facilmente
friabili, costituiscono la parte preponderante del
rilievo collinare, terreno ideale per le vigne dell'uva
Garganega e del Trebbiano del Soave, che danno vita al
Gambellara: un vino bianco multiforme, offerto nelle
forme più disparate.
I vini
Gambellara: da un uvaggio assai simile al suo
vicino veronese, il Soave. Giallo nel colore (dal
paglierino al dorato) di odore vinoso con profumo
caratteristico, questo vino a D.O.C. si presenta di
sapore asciutto, di corpo medio, appena un po'
amarognolo. Se le uve provengono dalla zona collinare più
vocata e di più antica tradizione, esso può fregiarsi
della qualifica "Classico": in questo caso la
qualità delle uve produce una gradazione alcolica
minima naturale più elevata.
Sulla tavola sposa magnificamente antipasti, primi
piatti, secondi leggeri, formaggi e piatti a base di
pesce.
Gambellara Recioto: nasce dalle uve del
gambellara, colte e lasciate riposare sui graticci e
spremute dopo un certo appassimento. È l'unico vino
fuori della provincia di Verona al quale è consentito
di portare questo antico nome, segno di unicità e
distinzione nel patrimonio enologico mondiale.
Si presenta di colore giallo dorato, con un intenso
profumo di fruttato, con sapore armonico, amabile, con
un lieve gusto di passito, retrogusto amarognolo e con
qualche venatura di frizzante, piacevolissima,
determinata dalla prosecuzione in bottiglia del processo
fermentativo.
La gradazone alcolica minima deve essere di 12°, ma è
facile trovarla più elevata.
Si impone come vino da dessert e come vino da incontro.
In quest'ultimo caso è meglio fare attenzione: la
simpatia suscitata dal suo consumo non deve far
dimenticare il tenore alcolico, non propriamente
leggero.
Può essere anche spumantizzato, utilizzando il metodo
Charmat con fermentazione in autoclave per breve tempo.
Vin Santo di Gambellara: l'unico del Veneto a
portare questo nome che abitualmente contraddistingue
vini analoghi di altre regioni. Si ottiene dalle uve
migliori, lasciate lungamente appassire in maniera da
accrescere il più possibile la concentrazione
zuccherina, pigiate con spremitura soffice. Il mosto così
ottenuto viene posto in botticelle, a loro volta
lasciate in luoghi aperti in modo da subire per intero
il freddo invernale. Questo processo favorisce una
naturale decantazione del vino, che a primavera si
presenta limpido e viene travasato in botti per la
prosecuzione della fermentazione, che avviene molto
lentamente, dove dovrà stare per almeno un anno.
Il processo si completa con il travaso definitivo che
sarà portato al consumo, al cui interno il Gambellara
deve riposare per un altro anno. Al consumo ha almeno 14°,
si presenta dicolore giallo ambrato e con un forte
profumo di passito, vellutato, armonico e dolce al
gusto.
Tale processo consente di ottenere un prodotto prezioso
in tutti i sensi, per qualità, gusto e valore
commerciale. |
| I
vini della
zona di Breganze |
Tra
i rilievi collinari e alcune zone dell'immediata
pianura, ai piedi dell'altopiano dei Sette Comuni, si
distende questo territorio, che parte dalla vallata
dell'Astico e giunge fino alla vallate del Brenta,
comprendendo il territorio bassanese a destra del fiume.
I vini
Vespaiolo: prodotto in purezza con uve
provenienti dal vitigno omonimo. È un classico: di
colore giallo paglierino piuttosto carico, profumo
intenso fruttato, con caratteristica leggermente
aromatica, il sapore è fresco, piacevole, acido.
Proprio per questo si sposa con i piatti di pesce, ma
anche alla cucina tradizionale locale, dal formaggio
all'asparago con le uova. Qualifica aggiuntiva:
Superiore.
Torcolato: vino passito di tradizione, eccellente
da dessert, ricavato dalla pigiatura entro febbraio di
uve lasciate appassire nei primi mesi invernali con
grappoli annodati (torcolati, nel dialetto
locale) ad una corda appesa in ambienti aereati. Ha un
colore tipico giallo oro, ricco di profumi, che
ricordano il miele e l'uva passita. Il gusto va
abboccato a dolce, armonico, vellutato. A seconda della
lavorazione può acquisire una gradevole sfumatura di
legno. Qualifica aggiuntiva: Riserva.
Breganze Bianco: è sostanzialmente un Tocai, che
può contenere una modica quantità di uve bianche se
presenti nel vigneto. Si presenta di colore giallo
paglierino, di odore vinoso delicatamente intenso e di
gusto asciutto, rotondo, di corpo. Buon vino bianco da
tuttopasto, si accompagna soprattutto a piatti di pesce,
ma anche a carni leggere. Ottimo anche come fuori pasto.
Breganze Chardonnay: ottenuto in purezza da viti
dell'omonimo vitigno, ripropone le sue straordinarie
caratteristiche: gusto equilibrato, gradevolmente
morbido, vellutato e armonico, ha un profumo intenso,
caratteristico, piacevolmente aromatico e si presenta di
un bel colorito giallo paglierino. È un vino per tutte
le occasioni. Qualifica aggiuntiva: Superiore.
Breganze Sauvignon: ricavato pressochè in
purezza da uve del vitigno omonimo, esalta, con la
personalità dei terreni e del clima, le caratteristiche
che lo hanno reso famoso: profumo delicato, dolce, più
o meno aromatico, che asseconda un gusto fine, gradevole
e armonico, arrotondato in alcuni casi dal sapore del
legno. Qualifica aggiuntiva: Superiore.
Breganze Rosso: ripropone la forza e le
caratteristiche del Merlot, dalle cui uve è ottenuto in
purezza, con la possibilità di usare una piccola
percentuale di altre uve nere se presenti nel vigneto.
Il colore è rosso rubino vivo, odore vinoso, piacevole,
espressivo, caratteristico, talora lievemente erbaceo,
di sapore asciutto, robusto, armonico, di corpo
leggermente tannico. Dà il meglio di sè dopo 2-3 anni.
Ottimo da pasto, quando è invecchiato non teme gli
arrosti. Qualifica aggiuntiva: Superiore o Riserva.
Breganze Cabernet: ottenuto con Cabernet Franc
e/o Cabernet Sauvignon. Si propone con una discreta
gradazione naturale, di colore rosso rubino scuro con
riflessi granati, accentuati dall'invecchiamento, di
odore molto intenso, gradevole, caratteristico. Il gusto
è corposo, robusto, asciutto, leggermente tannico,
talora erbaceo. L'invecchiamento ne accresce la naturale
nobiltà. Qualifica aggiuntiva: Superiore o Riserva.
Breganze Cabernet Sauvignon: figlio dell'ultima
"covata" della D.O.C., è ottenuto pressochè
in purezza da uve dell'omonimo vitigno, del quale
ripropone le caratteristiche: colore rosso rubino
intenso, con tendenza a ripiegare sul rosso mattone con
l'invecchiamento, ha un profumo erbaceo con profumo
intenso e persistente, vinoso, talora addolcito
dall'odore del legno dove viene lavorato, che ne
arrotonda il sapore, asciutto, pieno, vellutato. Ottimo
vino da pasto, fine, personale, è in grado di
accompagnare tutte le pietanze. Qualifica aggiuntiva:
Superiore o Riserva.
Breganze Marzemino: anch'esso D.O.C., sottolinea
la piacevolezza di una tradizione enologica secolare.
Ottenuto in purezza da uve dell'omonimo vitigno, si
presenta di un bel rosso rubino, spesso vivace, con
profumo intenso e caratteristico e un gusto pieno,
personale e gradevole, talora, a seconda della
lavorazione, ammorbidito dal sapore di legno. Qualifica
aggiuntiva: Superiore o Riserva.
Breganze Pinot Nero: vinificato in nero
esclusivamente con uve provenienti da un particolare
biotipo locale, derivato dai nobili e famosi vitigni
omonimi. Si presenta di colore rosso rubino, con
sfumature color mattone, di profumo delicato e di sapore
asciutto e sapido, con retrogusto amarognolo, che lo
propongono ai vertici nazionali tra i vini ottenuti da
queste uve. Si accompagna ai piatti di carne ed agli
arrosti. Qualifica aggiuntiva: Superiore o Riserva.
Breganze Pinot Bianco: ottenuto in purezza da uve
dell'omonimo vitigno, si presenta bianco paglierino
chiaro, di gusto secco, molto armonico e vellutato. Il
profumo è delicato, gradevole, caratteristico. È un
bianco da pasto, ideale per i piatti di pesce. Qualifica
aggiuntiva: Superiore. |
| I
vini della
zona dei Colli Berici |
Nel
mezzo della pianura veneta, tra Verona e Padova, sorgono
i Colli Berici, posti a sud della città di
Vicenza. Sono colline di origine vulvanica, dal clima
mite e accogliente, ideali per la vite, in questi luoghi
già presente da tempi antichissimi. Nei resti delle
palafitte del lago di Fimon furono ritrovati vinaccioli
di "Vitis silvestris", risalenti all'età del
bronzo.
I vini
Tocai rosso: nasce da un vitigno che nel Veneto
viene coltivato in piccole quantità, anche nella zona
orientale della regione, ma che qui ha trovato un areale
adatto e una caratterizzazione particolare.
È un vino di un bel colorito rosso rubino, diafano e
brillante, anomalo nel panorama dei rossi del Veneto.
Viene ottenuto pressochè in purezza (se presente nel
vigneto, è consentito anche l'impiego di una modica
quantità di uva Garganega locale). Ha un intenso
profumo caratteristico, che talora ricorda il fico, ed
un sapore armonico, giusto, talora tendente
all'amarognolo che può essere leggermente tannico. Vino
nobile da tuttopasto, è in grado di accoppiarsi
felicemente tanto agli arrosti ed agli animali da
cortile quanto al baccalà alla vicentina.
Garganego: l'uva con il quale è fatto proviene
per la maggior parte dai vitigni omonimi. Bianco tipico
caratteristico, di colore paglierino, odore vinoso e
profumato, ha un sapore asciutto, amarognolo, lievemente
acido, che lo rende ottimo, oltre che da tuttopasto,
soprattutto con il baccalà e piatti di pesce
impegnativi quali l'anguilla, il luccio o lo sgombro.
Chardonnay Colli Berici: vitigno dalle grandi
doti, coltivato ovunque con buoni risultati, ha trovato
anche in questa zona terreno adatto ad offrire un
prodotto di stoffa. Verificato in purezza o con
l'integrazione di una modesta quantità di Pinot Bianco,
si presenta di colore giallo paglierino, ben
strutturato, profumato, elegante, di sapore composito e
armonioso, fruttato. Da bere fresco e giovane è un vino
tuttpasto, adattissimo per piatti di pesce e carni
leggere.
Tocai Bianco: ottenuto da uve dei vitigni omonimi
con la possibilità di impiegare una piccola quantità
di Garganega, si propone di colore giallo paglierino, di
odore vinoso caratteristico e di sapore armonico,
asciutto, fresco. Ottimo come aperitivo, accompagna
anche tutto il pasto, preferendo i primi piatti e il
pesce.
Sauvignon: di profumo delicato, intenso,
caratteristico, al gusto è asciutto, pieno, fresco,
armonico. Da bere in compagnia, si presta
tranquillamente al tuttopasto, prediligendo i piatti di
pesce.
Pinot Bianco: ottenuto da uve dei vigneti omonimi
con la possibilità di utilizzare una piccola quantità
di Pinot Grigio, si presenta di colore paglierino
chiaro, di profumo intenso, caratteristico e delicato.
Di gusto pieno, vellutato, completo, piacevole. Un bel
bianco da servire fresco, che va bene da aperitivo come
da tuttopasto soprattutto con pesce e frutti di mare.
Merlot dei Colli Berici: un colore rosso rubino,
ha un profumo intenso, vinoso, caratteristico, un gusto
corposo, morbido, armonico, pieno. Vino completo, da
bere anche fuoripasto, si accompagna con ogni pietanza,
compresi gli arrosti robusti e le carni forti.
Cabernet dei Colli Berici: ottenuto da uve
indifferentemente di Cabernet Franc e di Cabernet
Sauvignon, è un rosso di rispetto, colore rubino carico
tendente al mattone con l'invecchiamento, di profumo
gradevole intenso e di sapore asciutto, corposo,
lievemente tannico. Da tuttopasto, specie con pietanze
robuste, non disdegna però la cucina leggera. se
ottenuto con uve selezionate e di qualità e se viene
immesso al consumo con almeno tre anni di
invecchiamento, può portare la qualificazione
aggiuntiva di "Riserva".
Colli Berici Spumante: ultimo nato, ottenuto
dalla spumantizzazione di uve Garganega (per il 50%),
Pinot Bianco, Pinot Grigio e Chardonnay. Profumato, di
corpo, è uno spumante interessante, da provare. |
| Il
Prosecco di Valdobbiadene |
Alcune
bottiglie con
la tradizionale chiusura |
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Il Prosecco di Valdobbiadene nasce da una
tradizione antica che si è trasformata ed
adattata nei secoli, attraverso l'evoluzione
delle conoscenze tecniche fino ad arrivare al
vino dei giorni nostri. Una storia codificata
oggi nel Disciplinare, che regola la produzione
delle uve e dei vini, fissando i principi-base
in virtù dei quali un vino può fregiarsi della
denominazione "Valdobbiadene".
Cinque sono le regole fondamentali:
- le uve:
devono provenire da vigneti dell'area
delimitata per legge, i quali devono essere
iscritti all'Albo della Camera di Commercio,
in cui sono riportati tutti i dati catastali
che li identificano;
- le varietà:
sono ammesse attualmente solo le uve di
Prosecco e di Verdiso (quest'ultimo per un
massimo del 10%);
- la vinificazione:
deve essere eseguita secondo le norme
previste dal Disciplinare e può avvenire
solo all'interno dei comuni della zona Doc.
Per il Cartizze la vinificazione può
avvenire solo all'interno del comune di
Valdobbiadene;
- l'imbottigliamento
e la spumantizzazione: possono essere
eseguiti solo nelle cantine della provincia
di Treviso;
- la commercializzazione:
prima dell'imbottigliamento ogni partita di
vino deve superare l'esame organolettico
eseguito dalle commissioni di enologi della
Camera di Commercio.
Cinque regole semplici, ma molto precise
che, ogni produttore deve rispettare se
vuole avvalersi della denominazione "Conegliano-Valdobbiadene",
pensate per garantire ai consumatori una
origine certa ed una qualità eccellente.
La denominazione è il traguardo finale di
un percorso lungo ed attento, che inizia nel
vigneto. Innanzitutto dall' impianto delle
viti, che deve avvenire con barbatelle
selezionate, su terreni ben esposti e
preparati affinchè possano accogliere le
giovani viti che, solo dopo 3 - 4 anni, sono
in grado di dare i primi grappoli. E poi la
potatura, che deve essere quella
tradizionale. Un' operazione invernale
eseguita da mani esperte, perchè ogni vite,
a seconda dell' età e del vigore, possa
produrre il giusto numero di grappoli. In
primavera, la concimazione, gli sfalci dell'
erba, le cimature, le sfogliature, e la
legatura dei germogli, per far si che in
ogni momento i grappoli siano arieggiati e
soleggiati per maturare al meglio. Arrivata
l' estate, i trattamenti contro i parassiti,
eseguiti nelle zone più scoscese, anche con
l' utilizzo dell' elicottero, che volteggia
rumoroso tra i vigneti per distribuire, con
scientifica precisione, il rame e lo zolfo,
prodotti con i quali, ancor oggi, i
viticoltori riescono a fronteggiare l'
arrivo dell' oidio e della peronospora.
|
Un
tipo particolarmente pregevole di Prosecco è
quello che si produce nella zona di "Cartizze",
una piccola area di 106 ettari di vigneto,
compresa tra le colline più scoscese di S.
Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol, in
comune di Valdobbiadene.
Un vero e proprio cru che nasce dalla perfetta
combinazione fra un microclima dolce ed un
terreno antichissimo, originatosi dal
sollevamento di fondali marini. Sopra la roccia
madre si trova uno strato di terreno assai
vario, con morene, arenarie ed argille che
consentono un drenaggio veloce delle piogge e,
nel contempo una costante riserva d' acqua, così
che le viti si sviluppano in modo equilibrato.
Il nome della località, che troviamo riportato
nelle mappe catastali, viene fatto risalire, da
alcuni, ad un cavaliere di ventura spagnolo, che
nel medioevo, dopo un lungo periodo di
battaglie, si stabilì in queste colline. Un'
ipotesi più accreditata sembra essere invece,
quella che fa derivare il nome da "gardiz,
gardizze, ecc.", espressione dialettale per
indicare i gratizzi usati per l' appassimento
delle uve.
Nella zona del Cartizze infatti, le uve vengono
vendemmiate tardi, quando gli acini iniziano a
mostrare i primi segni di appassimento naturale.
Ciò conferisce al vino una concentrazione di
aromi e sapori di intensità inusuale.
Se questa è la storia, o forse la leggenda, il
merito della valorizzazione di questo vino va
tutto agli estensori del Disciplinare che, fin
dall' inizio, rispettarono queste peculiarità,
perimetrando a parte quest' area, la quale
fornisce attualmente ogni anno circa 1 milione
di bottiglie di Spumante.
Nasce così il "Cartizze", uno
spumante sontuoso.
Già il colore rimanda ad una maggiore intensità,
che si manifesta con una complessità di profumi
invitanti ed ampi, dalla mela alla pera, dall'
albicocca agli agrumi, alla rosa, con una
gradevole nota di mandorle glassate al
retrogusto.
Il sapore è piacevolmente rotondo, con una
morbida sapidità, che il sottile perlage
rinvigorisce in bocca.
Prodotto quasi esclusivamente nella versione
Dry, questo spumante si accompagna ai dolci
della tradizione, dalla pasta frolla alle
crostate di frutta e alle focacce. Ottimo non
solo alla fine di ogni pranzo importante, ma per
ogni brindisi augurale, per rendere più festosa
ogni cerimonia, più allegra ogni festa, più
solenne ogni incontro.
Il Prosecco di Valdobbiadene Superiore di
Cartizze è davvero l' inimitabile suggello ai
momenti belli della vita. |
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I
Vini del Veneto
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Amarone
della Valpolicella
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Amarone
della Valpolicella Classico
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Bagnoli
Cabernet Riserva
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Bagnoli
Cabernet
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Bagnoli
Friularo vendemmia tardiva
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Bagnoli
Friularo
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Bagnoli
Merlot Riserva
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Bagnoli
Merlot
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Bagnoli
Rosso
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Bagnoli
Rosso riserva
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Bardolino
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Bardolino
Novello
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Bardolino
Classico
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Bardolino
Superiore (DOCG)
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Bardolino
Classico Superiore
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Breganze
Cabernet
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Breganze
Cabernet Superiore
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Breganze
Cabernet riserva
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| Breganze
Cabernet Sauvignon |
| Breganze
Cabernet Sauvignon Superiore |
| Breganze
Cabernet Sauvignon Riserva |
| Breganze
Marzemino Superiore |
| Breganze
Marzemino Riserva |
| Breganze
Pinot Nero |
| Breganze
Pinot Nero Superiore |
| Breganze
Pinot Nero Riserva |
| Breganze
Rosso |
| Breganze
Rosso Superiore |
| Breganza
Rosso Riserva |
| Colli
Berici Cabernet |
| Colli
Berici Cabernet Riserva |
| Colli
Berici Merlot |
| Colli
Berici Tocai Rosso |
| Colli
Berici Rosso di Barbarano |
| Colli
di Conegliano Rosso |
| Colli
di Conegliano Refrontolo Passito |
| Colli
Euganei Cabernet |
| Colli
Euganei Cabernet Riserva |
| Colli
Euganei Cabernet Franc |
| Colli
Euganei Cabernet Franc Riserva |
| Colli
Euganei Cabernet Sauvignon |
| Colli
Euganei Cabernet Sauvignon Riserva |
| Colli
Euganei Merlot |
| Colli
Euganei Cabernet merlot Riserva |
| Colli
Euganei Rosso |
| Colli
Euganei Rosso Riserva |
| Garda
cabernet |
| Garda
Cabernet Sauvignon |
| Garda
Merlot |
| Garda
Corvina |
| Garda
Pinot Nero |
| Garda
Marzemino |
| Garda
Barbera |
| Garda
Classico Rosso |
| Garda
Classico Rosso superiore |
| Garda
Classico Groppello |
| Garda
Classico Groppello Riserva Abboccato |
| Lison-Pramaggiore
Cabarnet |
| Lison-Pramaggiore
Cabernet Riserva |
| Lison-Pramaggiore
Cabernet Franc |
| Lison-Pramaggiore
Cabernet Franc Riserva |
| Lison-Pramaggiore
Cabernet Sauvignon |
| Lison-Pramaggiore
Cabernet Sauvignon Riserva |
| Lison-Pramaggiore
Merlot |
| Lison-Pramaggiore
Merlot Riserva |
| Lison-Pramaggiore
Refosco dal Peduncolo Rosso |
| Lison-Pramaggiore
Refosco dal Peduncolo Rosso Riserva |
| Montello
e Colli Asolani Cabernet |
| Montello
e Colli Asolani Cabernet Superiore |
| Montello
e Colli Asolani Merlot |
| Montello
e Colli Asolani Merlot Superiore |
| Montello
e Colli Asolani Rosso |
| Montello
e Colli Asolani Rosso Superiore |
| Piave
Cabernet |
| Piave
Cabernet Riserva |
| Piave
Cabernet Sauvignon |
| Piave
Cabernet Sauvignon Riserva |
| Piave
Merlot |
| Piave
Merlot Riserva |
| Piave
Pinot Nero |
| Piave
Raboso |
| Valpolicella |
| Valpolicella
Classico |
| Valpolicella
Superiore |
| Valpolicella
Classico Superiore |
| Recioto
della Valpolicella |
| Recioto
della Valpantena |
|
VINI
BIANCHI
|
| |
| Bagnoli
Bianco Secco |
| Bagnoli
Bianco Amabile |
| Bianco
di Custoza |
| Breganze
Bianco |
| Breganze
Bianco Superiore |
| Breganze
Chardonnay |
| Breganze
Chardonnay Superiore |
| Breganze
Pinot Bianco |
| Breganze
Pinot Bianco Superiore |
| Breganze
Pinot Grigio |
| Breganze
Pinot Grigio Superiore |
| Breganze
Sauvignon |
| Breganze
Sauvignon Superiore |
| Breganze
Torcolato Abboccato |
| Breganze
Torcolato Amabile |
| Breganze
Torcolato Dolce |
| Breganze
Torcolato Riserva Amabile |
| Breganze
Torcolato Riserva Abboccato |
| Breganze
Torcolato Riserva Dolce |
| Breganze
Vespaiolo |
| Breganze
Vespaiolo Superiore |
| Colli
Berici Chardonnay |
| Colli
Berici Garganega |
| Colli
Berici Pinot Bianco |
| Colli
Berici Sauvignon |
| Colli
Berici Tocai Italico |
| Colli
di Conegliano |
| Colli
di Conegliano Torchiato di Fregona |
| Colli
di Conegliano Torchiato di Fregona Dolce |
| Colli
Euganei Bianco |
| Colli
Euganei Chardonnay |
| Colli
Euganei Fior d'Arancio Dolce |
| Colli
Euganei Fior d'Arancio Passito |
| Colli
Euganei Moscato Dolce |
| Colli
Euganei Pinello |
| Colli
Euganeii Pinello Frizzante |
| Colli
Euganeii Pinot Bianco |
| Colli
Euganei Serprino |
| Colli
Euganei Serprino Frizzante |
| Colli
Euganei Tocai Italico |
| Colli
Euganei Tocai Italico Abboccato |
| Gambellara
Abboccato |
| Gambellara
Classico Secco |
| Gambellara
Classico Abboccato |
| Gambellara
Secco |
| Gambellara
Recioto Classico Amabile |
| Gambellara
Recioto Classico Dolce |
| Gambellara
Vin Santo |
| Garda
Chardonnay |
| Garda
Chardonnay Abboccato |
| Garda
Cortese |
| Garda
Cortese Abboccato |
| Garda
Frizzante |
| Garda
Frizzante Amabile |
| Garda
Garganega |
| Garda
Garganega Amabile |
| Garda
Pinot Bianco |
| Garda
Pinot Bianco Abboccato |
| Garda
Pinot Grigio |
| Garda
Pinot grigio Abboccato |
| Garda
Riesling Italico |
| Garda
Riesling Italico Abboccato |
| Garda
Sauvignon |
| Garda
Sauvignon Abboccato |
| Garda
Tocai |
| Garda
Tocai Abboccato |
| Lessini
Durello |
| Lessini
Durello Superiore |
| Lison-Pramaggiore
Chardonnay |
| Lison-Pramaggiore
Pinot Grigio |
| Lison-Pramaggiore
Riesling Italico |
| Lison-Pramaggiore
Sauvignon |
| Lison-Pramaggiore
Tocai italico |
| Lison-Pramaggiore
Verduzzo |
| Montello
e Colli Asolani Chardonnay |
| Montello
e Colli Asolani Pinot Bianco |
| Montello
e Colli Asolani Pinot Grigio |
| Montello
e Colli Asolani Prosecco Frizzante |
| Piave
Chardonnay |
| Piave
Pinot Bianco |
| Piave
Pinot Grigio |
| Piave
Tocai Italico |
| Piave
Verduzzo |
| Prosecco
di Conegliano Frizzante Amabile |
| Prosecco
di Valdobbiadene Superiore di Cartizze |
| Prosecco
di Conegliano Superiore di Cartizze |
| Prosecco
di Valdobbiadenee Superiore di Cartizze |
| Prosecco
di Conegliano Superiore di Cartizze Amabile e
Dolce |
| Prosecco
di Valdobbiadene Superiore di Cartizze Amabile e
Dolce |
| Soave
(DOCG) |
| Soave
Classico (DOCG) |
| Soave
Superiore (DOCG) |
| Soave
Recioto Amabile (DOCG) |
| Soave
Recioto Dolce (DOCG) |
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VINI ROSATI
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| Bagnoli
Rosato |
| Bagnoli
Rosato Amabile |
| Bardolino
Chiaretto |
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