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Passeggiate e Trekking
Le passeggiate che seguono sono state scelte per portarvi a visitare i luoghi più caratteristici del Grappa, con itinerari assolutamente facili e fattibili con calma nel giro di un paio d'ore.
Proprio per questo li consigliamo alle famiglie per una simpatica scampagnata o il pic-nic domenicale.

 

Il sentiero degli scalpellini
Davanti al ristorante Passator Cortese prendere la prima stradina a sinistra. Dopo un centinaio di metri inizia il percorso, attrezzato anche per i disabili che vi possono transitare in carrozzella. Ampie vedute sullo sbocco del Canal di Brenta e la pianura. Da visitare, all'interno di una vecchia cava di pietra, la casetta dello scalpellino, in cui è allestita una mostra sulla natura del Grappa. Continuando, si può arrivare alla chiesetta di Costalunga.

La mulattiera di Campo Solagna
Dall'area di sosta dei "Nosellari" si attraversa la statale per raggiungere il colletto che si affaccia sulla Valbrenta. Una bella mulattiera selciata porta a Campo Solagna con continue ampie vedute sulla valle sottostante.

Le gallerie di Col Campeggia
Da Campo Solagna si sale al Col Campeggia per la prima strada che si trova sulla destra (ci si può arrivare anche dall'area di sosta "Cava di pietra", per la strada antistante). Poco oltre il colle, un sentiero a sinistra (indicazioni) porta ad alcune gallerie di guerra che si internano piuttosto profondamente nella montagna (per visitarle è indispensabile una torcia elettrica). Il sentiero continua poi attraversando alcune trincee, fino a tornare sulla strada non molto lontano dal punto di partenza.

Il Pertuso
Da Campo Solagna si prende la strada per San Giovanni. Al primo tornante si continua dritti per un paio di chilometri con splendide vedute "a volo d'uccello" sulla sottostante Valbrenta. Si scende per una ventina di metri a sinistra per una stradina ed ancora a sinistra per un sentiero. Si arriva così al Pertuso, un ponte di roccia che scavalca la testata della Valgrande. Qui ci si potrà anche dissetare ad una delle rarissime sorgenti del Grappa.

 

Il sentiero natura di malga Col del Gallo
Attorno a malga Col del Gallo, tra boschi, pascoli e trincee, un sentiero naturalistico autoguidato con tabelle esplicative porta a scoprire la vita in malga, la natura, la storia ed il paesaggio del Grappa.
Presso la malga non si può mancare di visitare il piccolo museo della civiltà contadina e la caratteristica "giassara" con copertura a "fojaroi".

La trincea di San Giovanni
Davanti all'albergo San Giovanni scende un sentierino che in breve raggiunge la trincea. La si percorre completamente, camminando al suo interno, fino a ritornare sulla strada nei pressi dell'albergo.
Lungo il percorso, alcune tabelle didattiche illustrano la vita dei soldati in trincea.

Il Col Fenilon ed il Col Moschin
Dall'albergo San Giovanni ai Colli Alti si prosegue per circa un chilometro lungo la strada che porta al Finestron. Al primo bivio si prende a sinistra fino ad un cippo, da cui in breve, per prati, alla croce del Col Fenilon (m.1327). Ridiscesi per il medesimo itinerario fino al cippo, si continua per la strada che, in direzione ovest, porta attraverso i pascoli alla sommità del Col Moschin (m.1279). Una colonna romana ricorda i reparti che su quel baluardo difensivo parteciparono all'arresto nemico. Opponendo una tenace resistenza, specie il 15 giugno 1918 quando Col Fenilon e Col Fagheron erano caduti in mano nemica, essi riuscirono a mantenere la posizione fino al giorno dopo, contribuendo così alla riconquista delle posizioni perdute.
Il panorama, amplissimo, abbraccia l'altopiano dei Sette Comuni, Cima d'Asta, le Pale di San Martino, le Vette Feltrine ed i vicini colli del Grappa.

Il Col Berretta e l'Asolone
Dalla locanda del Finestron una stradicciola, presto trasformantesi in sentiero, risale il crinale del Col della Berretta fino alla cima (m.1448). Una piramide con lapide riporta il bollettino del comando supremo del 27 novembre 1917, in cui si citano gli atti d'eroismo compiuti dalla brigata Aosta per respingere un attacco in massa delle forze nemiche. Per l'evidente crestone prativo si continua quindi fino alla croce del monte Asolone (m.1520). Posizione essenziale per la nostra difesa, dopo violenta lotta essa fu travolta il 18 settembre 1917. Venne poi più volte ripresa e perduta dalle nostre fanterie che, respinte, si abbarbicarono a pochi metri dalla vetta ed attesero il 30 ottobre 1918 per ricacciare, con sforzi cruenti, il nemico.
La vista spazia a sud sulla testata della Valle di Santa Felicita e su Val delle Foglie, a nord sulla Val Cesilla, da cui provenivano le riserve austriache attaccanti. Continuando per i dossi prativi degli Asoloni si può facilmente arrivare, con un'altra ora di cammino, alla cima del Grappa.

Dal Grappa al Pertica
Dal Rifugio Scarpon sale direttamente verso Cima Grappa un sentiero che, poco sotto a questa (la cima si può raggiungere camminando a fianco di una trincea che sbocca proprio davanti al "Portale di Roma"), incrocia il "sentiero dei cippi", così chiamato per le numerose lapidi a ricordo di fatti di guerra. Lo si segue verso sinistra fino ad un tornante della mulattiera militare che porta a Cima Grappa. Si scende per questa fino al Monte Pertica o al Forcelletto, da cui si rientra per la strada del Grappa.
La cima del monte Pertica era il punto più avanzato delle linee austriache verso il Grappa. Sotto la croce di vetta, alcune lapidi bronzee ricordano le innumerevoli vittime cadute per la conquista di questo monte.

L'Anello della Valbrenta
Attraverso le zone più suggestive della Valbrenta e dei monti che la circondano si svolge un itinerario escursionistico che in cinque tappe percorre circa settanta chilometri di sentieri e mulattiere.

I punti tappa sono numerosi e permettono di variare a piacimento la percorrenza giornaliera. Molti sono i paesi toccati in cui è possibile approvvigionarsi di viveri: non servono pertanto scorte di cibo e tendina, gli zaini sono più leggeri ed è possibile entrare in contatto più diretto con la vita quotidiana dei valligiani.

La linea ferroviaria Venezia - Trento e le autolinee F.T.V. consentono un veloce spostamento, in caso di necessità, da una località all'altra della valle.

L'itinerario che di seguito proponiamo è interamente segnato con il simbolo internazionale bianco - rosso e facilmente percorribile da aprile ad autunno inoltrato

Prima tappa: Cismon - Enego - Costa
Dislivello m. 640 - ore 5.30

Dalla stazione ferroviaria di Cismon del Grappa ci si dirige verso Sud. Appena oltrepassato l'albergo "Alla Posta", una stradina porta fino alla passerella sul Brenta. Al termine di questa si prende a destra fino alla pizzeria "Cornale". Da qui si inizia il sentiero della Piovega (n. 791) che conduce in un paio d'ore ad Enego. L'antica mulattiera costituiva un tempo il più importante accesso alla Valle di questo paese, facente parte dei Sette Comuni dell'Altopiano. Si prosegue per i piccoli borghi di Val di fabbro e Coste fino a giungere a Valgoda, ultima frazione servita dalla strada; per un breve tratto questa si affaccia all'orlo della parete incombente su Cismon, 600 metri più in basso. Da Valgoda si scende verso valle per il primo tratto del sentiero n. 789 quindi, ad un bivio, si prosegue per il n. 787 costeggiando lungamente il fianco della valle.

Seconda tappa: Costa - Valstagna
Dislivello m. 334 - ore 3.30

Lunga e suggestiva attraversata per la zona dei terrazzamenti. Dalla chiesa di Costa si prende la mulattiera che, a poca distanza dalla strada comunale, fiancheggia la Valle incontrando diverse contrade ora abbandonate. incrociata la strada asfaltata a contrada "Cavài", la si segue fino a Giara Modòn. Tra le case di quest’ultima il sentiero si inerpica portando in quota nella zona dei terrazzamenti più alti. Da qui in avanti si prosegue in un continuo saliscendi toccando vecchie case abbandonate, con scorci impressionanti sulla Valle sottostante. Il sentiero ha come simbolo indicativo un triangolo rosso con un punto bianco all’interno. 

Terza tappa: Valstagna - Oliero - Solagna
Dislivello m. 432 - ore 4.00

Da Valstagna, saliti per la contrada Torre, si prende la provinciale per Foza fino al primo tornante, dove si prosegue per il fondo valle della Val Stagna. Al fondo inizia la famosa Cala' del Sasso, che si segue per il primo tratto (sent. n. 778), deviando quindi a sinistra. Il sentiero attraversa lungamente il franco della Valle incontrando numerose borgate abbandonate. Elevato anche I'interesse naturalistico della zona, sia floristico che zoologico, culminante ad Oliero con la visita alle Grotte.

 Quarta tappa: Solagna - Finestron
Dislivello m. 1176 - ore 5.00

Da Solagna la mulattiera segnata col n. 48 porta in un paio d'ore a Campo Solagna (m. 1014) magnifico belvedere sulla Valle sottostante. Da qui inizia il sentiero di cresta n. 40, che percorre tutta la dorsale dei Colli Alti (Col del Gallo, Col Raniero, Col del Fagheron, Col del Fenilon, Col d'Anna e Col Caprile) fino alla località Finestron, così chiamata per l'impressionante veduta "a picco" sul paese di Cismon. Durante il percorso si incontrano numerose malghe presso le quali è possibile far provviste di formaggio ed anche un piccolo spuntino.

Quinta tappa: Finestron - Cima Grappa - Cismon
Dislivello, m. 525 - ore 5.00

La tappa percorre la dorsale degli Asoloni fino a Cima Grappa (sent. n. 20) per poi scendere per una vecchia strada militare fino al Forcelletto (sent. n. 10). Si raggiunge quindi malga Fiabernù aggirando sulla sinistra il Col di Buratto per uno stradello forestale per poi proseguire lungo il crinale di Coi dei Prai fino alla località La Rotonda, da dove il sentiero scende fino al fondo della Val Goccia. Aggirata per una caratteristica mulattiera lastricata la Gusella di Cismon, un ardito pinnacolo di roccia sorgente proprio in mezzo alla valle, si raggiunge in breve Cismon. 

Il Giro del Grappa
Dalla chiesetta di Campo Croce si va verso nord fino al tornante dal quale si prosegue diritti sempre su asfalto in salita, per scendere, poco dopo un villaggio, in un bellissimo bosco di faggi, ad un tornante che si abbandona per salire a destra su sterrato. Dopo due tornanti, tralasciata sulla sinistra una mulattiera, si sale su terreno sconnesso fino a Malga Osteria Vecia m.1261; ad un tornante si prende verso destra entrando nella Val Poise; si prosegue sempre su terreno sconnesso in direzione est per congiungersi con la strada asfaltata Campo Croce - Cima Grappa presso un incrocio a quota 1487 m. Si continua a salire per la suddetta fino a congiungersi, poco sotto il Rifugio Bassano, con la Strada Statale 141 dopo un bel monumento al Partigiano. Saliti al piazzale del parcheggio si prende a destra , verso nord, un sentiero che scende (tabella indicante "sbocchi cannoni galleria"); dopo 1.3 Km, ad una curva tra pareti rocciose lo si abbandona per scendere verso sinistra, lungo 4 tornanti, nei pressi della Malga Cason dei Lebi m.1480. Subito a sinistra si arriva al rifugio Bocchette m.1322, aperto in stagione. Ripreso l'asfalto si scende al fondovalle per risalire con due tornanti all'Albergo Forcelletto m.1390. A fianco dello stesso si stacca una strada sterrata, segno B.R. CAI, che proseguendo verso nord-ovest porta a malga Fiabernù m.1404, quindi scende lungo la dorsale del Col dei Prai, si fa erbosa; oltrepassato un bosco di abeti e larici, continua fino ad arrivare nei pressi di casa Fratte m.1284, per immettersi sulla strada sterrata. Si piega verso sinistra scendendo tre tornanti fino a malga La Rotonda m.1058. La strada aggira il colle, punta verso sud e dopo 500 m, ad un bivio, continua verso sud su strada piana per 3 Km fino a casa Costa Alta, indi, una breve salita incrocia la strada asf. sul fondo della Val Cesilla m.914, dopo aver lasciato sulla destra una strada che scende. Continuando verso destra in salita si arriva alla contrada Magnola m.1210, oltre la quale si prende la prima di sinistra ste rrata (tabella "Regione Veneto"), che sale con 3 tornanti nel folto bosco di di pini e dopo 2 Km giunge al Cason delle Fratte m.1382. Prosegue in salita fino al Cason delle Farine m.1428 da dove, abbandonata la strada sterrata, si sale verso destra alla sella Col delle Farine m.1480; da qui si scende su sentiero erboso alla casa Pra di Reato, casa Paina, fino a poco sotto la malga Cason d'Oro. Per la prima di sinistra, si scende ad un tornante. A destra, dopo altri 2 tornanti, alla strada asfaltata Campo Croce - Val dei Lebi, indi a sinistra breve risalita fino al villaggio e successiva discesa a Campo Croce come nell'andata.
I Sentieri dei Contrabbandieri del Tabacco
Dalle contrade del fondovalle i contrabbandieri, seguendo i ripidi sentieri, risalivano l’Altopiano oppure, attraversato il fiume, scavalcavano il Grappa per raggiungere la pianura. Erano questi i "trodi del tabacco", come ancora li chiamano i nostri vecchi.

Nel versante destro orografico della Valbrenta questi sentieri sono tra loro collegati da un itinerario che taglia trasversalmente le pendici dell’Altopiano: l'alta via del tabacco.

L'ALTA VIA DEL TABACCO

Dalla chiesa di Costa, ci si inoltra tra le case per prendere la mulattiera che, parallelamente alla strada comunale, si dirige verso sud. Incrociata la strada asfaltata a contrada "Cavai", la si segue per 500 metri fino a "Giara Modon" (segnale fermata bus). Passando tra le case di quest'ultima, il sentiero si inerpica poi fino al "Cason de Barbarossa". Si continua ora con qualche saliscendi, rimanendo sostanzialmente in quota. Oltrepassata la valle di Sasso Stefani con il sentiero n. 783 (possibile collegamento con Sasso Stefani), si incontrano numerose vecchie case (possibile collegamento con San Gaetano) poste sui terrazzamenti, per entrare infine nella valle dell'Olier (possibile collegamento con San Gaetano), in cui ci si inoltra fin poco oltre l'antro del "Covol grande". Si risale per l'opposto versante fino al costone delle "Casarette", da cui si ridiscende (trascurare, al bivio, il sentiero che continua ad attraversare verso "Piangrande") fino ai primi terrazzamenti di Valstagna. Abbandonato il sentiero che scende (possibile collegamento con Valstagna), si riprende la traversata, si incrocia il sentiero 781, lo si scende per un breve tratto (possibile collegamento con Valstagna), ma si continua poi tenendosi in quota a ridosso della case più alte di contrada "Mattietti", fino ad arrivare al terzo tornante della strada che da Valstagna porta a Foza. Si scende al secondo tornante (possibile collegamento con Valstagna) e si prosegue per la strada bianca di fondovalle fino alla "Calà del Sasso". Percorsone il primo tratto, la si abbandona per salire a sinistra fino ad incrociare, sul versante opposto, una mulattiera. La si scende per breve tratto (possibile collegamento con Valstagna), si lascia anche questa e si riprende in quota attraversando tutto il versante della Val Stagna fino a riportarsi nella Valle del Brenta (altri due bivi in cui trascurare i sentieri che scendono; possibile collegamento con Valstagna).

Ci si abbassa lungamente per un ripido sentiero fino a non molta distanza dal fondovalle e si riprende la traversata. Incrociata la mulattiera di Oliero di sopra (sentiero n.773), si scende fino ad un bivio (possibile collegamento con Oliero di sopra), la si abbandona e si prosegue verso sud, passando per il parco delle Grotte di Oliero, fino alla mulattiera di Oliero di sotto (sentiero n.771: possibile collegamento con Oliero di sotto). Si continua per questa fino a dove essa abbandona il fondovalle. Proseguire invece per questo; dopo un breve tratto si prende a sinistra risalendo il versante fino alle case abbandonate di "Beldre" e quindi all'incrocio con il sentiero n.769. Si scende per questo fino al costone della Val Tornà, dove lo si lascia (possibile collegamento con Tovi) per proseguire in quota, con vari saliscendi, fino a portarsi sul versante soprastante l'abitato di Campolongo. Arrivati ad una strada bianca, la si lascia al tornante, si incrocia subito dopo una mulattiera (possibile collegamento con Campolongo), più avanti una seconda (sentiero n.765: possibile collegamento con Campolongo), infine un'altra strada bianca. La si risale fino al successivo tornante per prendere il sentiero che si inerpica fino ad una casa abbandonata. Ricomincia qui il saliscendi in quota che conduce al versante sopra l'abitato di Campese. Incrociato il sentiero n.763 (possibile collegamento con Campese), lo si risale per abbandonarlo subito dopo e continuare fino alla strada forestale che taglia tutto il versante fino al paesetto di Caluga. Al bivio, in centro al paese, si prende la strada a sinistra (Vallison) e, dopo un breve tratto, un'altra che risale a destra. A fianco di un cancello ricomincia il sentiero, che scende per il versante opposto. Ad un bivio, a sinistra fino all'eremo di San Bovo. Si torna per la mulattiera d'accesso alla chiesetta e, al successivo bivio, si scende per il sentiero che porta, nel fondovalle, alle case di Sarson. Tra queste (dopo il semaforo a sinistra), il sentiero scende sulla riva del Brenta, che segue per un lungo tratto, abbandonandola infine per portarsi accanto a Villa Cà Michiel. Si ritrova la strada asfaltata (via Fontanelle), che si segue verso sud fino all'incrocio con la provinciale. Qui una stradina riporta al Brenta, che si può ora costeggiare fino al Ponte Vecchio di Bassano.

NOTA BENE: I tempi di percorrenza sono di circa 3,5 ore da Costa a Valstagna, 3 ore da Valstagna ad Oliero, 4 ore da Oliero a Bassano. L'itinerario può comunque essere interrotto e ripreso a piacimento avvalendosi dei numerosi sentieri che esso incrocia e che permettono un rapido ritorno a valle.

Passeggiate ed Escursioni in Valbrenta

Le passeggiate che seguono sono state scelte per portarvi a visitare i luoghi più caratteristici della valle del Brenta, con itinerari assolutamente facili e fattibili con calma nel giro di un paio d'ore (al massimo 45 minuti di salita non impegnativa). Proprio per questo li consigliamo alle famiglie per una simpatica scampagnata o il picnic domenicale.

Cismon - La Gusella
Ardito pinnacolo di roccia, la Gusella sovrasta il paese di Cismon, di cui Costituisce il simbolo. Dalla piazza del municipio, passando sotto un portico, la mulattiera selciata sale a raggiungere la sella che separa la Gusella dalla retrostante montagna, dove troviamo un caratteristico capitello ad arco.

Costa - L'antica strada sentiero.jpg (97723 byte)
Dal lungo brenta si sale per la scalinata che porta alla chiesa e si continua a sinistra per la viuzza che si inoltra tra le case. Il sentiero prosegue a mezza costa, fino a contrada Cavai, da dove si può ritornare per la strada normale.

Valstagna - Il Covolon
Da Valstagna si prosegue verso nord per un paio di chilometri fino allo sbocco della Valgadena (indicazione). Parcheggiare. Si prosegue a piedi lungo la strada, asfaltata nel primo tratto, poi bianca, e che infine si trasforma in sentiero, fino ad arrivare al Covolo, un grandioso antro di roccia utilizzato dagli speleologi per le loro esercitazioni. Volendo, si può continuare lungo il sentiero che continua sul fondovalle, al cospetto di imponenti pareti rocciose alte diverse centinaia di metri, nella speranza di scorgere l'aquila che vi nidifica.

Valstagna – I terrazzamenti
Lasciata la macchina in paese, si prende la strada che si stacca a sinistra in ripida salita un centinaio di metri dopo la chiesa. Dopo altri cento metri, ancora a sinistra, qualche gradino in cemento porta a prendere il sentiero che sale in direzione della contrada abbandonata dei Mattietti. Al bivio, a destra. Magnifica la veduta dall'alto dei vari terrazzamenti e delle case aggrappate alla roccia. il sentiero prosegue in quota fino alla successiva valletta, per la quale si scende fino alla strada asfaltata che riporta alla partenza.

Valstagna - La Cala' del Sasso
Parcheggiare al primo tornante della strada che da Valstagna porta a Foza. A piedi si prosegue per la stradina bianca di fondovalle fino all'inizio della Calà del Sasso, una mulattiera a scalini (4.444!) che in un'ora e mezza porta al ciglio dell'altopiano dei Sette Comuni. Sarà interessante percorrerne almeno il primo tratto, fino alla gola denominata "gli stretti".

Oliero - Il Parco delle Grotte
Nel parco delle Grotte di Oliero si snoda un sentiero naturalistico autoguidato con tabelle illustranti i vari aspetti della natura e dell'ambiente della Valbrenta. Dopo alcuni tornanti, si incrocia un sentiero pianeggiante che si segue verso sinistra, per scendere infine lungo la mulattiera che riporta in piazza ad Oliero. Una volta conclusa la passeggiata, non mancate di visitare le Grotte di Oliero. Nella grotta Parolini si può entrare in barca a visitare il laghetto sotterraneo e, scesi all'imbarcadero interno, la sala della colata di alabastro, dominata da un'enorme cascata di stalattiti.

San Nazario - Pian Castel
Parcheggiare in centro a San Nazario. A nord del paese, in corrispondenza di un incrocio sbocca, la Valduga. Se ne percorre il fondo lastricato fino ad un bivio. A destra, seguire il sentiero fino a Pian Castel: qualche casa su un piccolo pianoro di prati affacciato sulla Valle, anticamente sede di un "CastcHiere", avamposto di epoca romana.

Campolongo - Cappella degli Alpini
Lasciata l'auto in piazza a Campolongo, ci si inoltra tra le case a monte. All'inizio della strada che sale verso la montagna, un sentiero si stacca a destra salendo alla ben visibile cappella degli alpini. Il sentiero continua fino a raggiungere alcune case e, traversando con breve salita un bosco di castagni fino ad una casetta, prosegue verso sud a raggiungere la mulattiera principale, da cui in breve al paese.

Solagna - San Giorgio
A Solagna seguire le indicazioni per San Giorgio. Parcheggiare sul piazzale allo sbocco della Val dei Ponti. La strada asfaltata prosegue ancora per qualche centinaio di metri e porta a prendere il sentierino che conduce al poggio panoramico dov'è situata la chiesetta di San Giorgio.

Pove - Il Sacello del Cornon
Dalla chiesetta di San Pietro a Pove, via Cornon sale rapidamente fino al capitello di San Giuseppe. Qui comincia la bella mulattiera che porta al sacello della Madonna del Cornon. Al ritorno si prende il sentiero che, dal sacello, abbandonata la mulattiera, si dirige verso ovest, scendendo quindi a raggiungere contrada Albertoni, a due passi dal centro.

Romano - La Palestra di Roccia
Da Romano alto si prende la statale del Grappa fino ad un capitello, da cui si stacca, sulla destra, la strada che porta in Valle Santa Felicita. Parcheggiare sulla spianata vicino al ristorante "Dalla Mena". La stradina si inoltra nel fondovalle fino alla palestra di roccia, molto frequentata dagli alpinisti per i loro allenamenti. Si può proseguire fino al termine della valle, dove lo "Scalon" dà inizio al sentiero che porta a Campo Croce.

Bassano - Romitorio di San Bovo
Dall'antica pieve di S. Eusebio, seguendo le indicazioni per il ristorante Castellaro, una stradina e poi un sentiero contornano la collina di Privà. Giunti sulla strada asfaltata, la si attraversa e si prosegue per un sentiero fino al romitorio di San Bovo, affacciato sulla Valbrenta. Ritornati alla strada, per questa si prosegue fino al borgo di Privà, da cui un sentiero selciato riporta al punto di partenza.

Bassano - La Valle del Silàn
Dalla pizzeria di San Michele ci si inoltra lungo la valle. Al termine della contrada si costeggia il torrente; poco dopo ha inizio una bella mulattiera lastricata. Al primo tornante una breve deviazione porta al cospetto delle cascate del Silàn, che scendono spumeggianti all'interno di un'ombrosa forra. La mulattiera sbocca infine su una stradina sterrata; percorrendola verso sinistra si giunge in breve a Valrovina; andando invece a destra, dopo aver attraversato, poco oltre, la strada che porta da Bassano a Valrovina, si può prendere la stradina che porta a Privà, bel punto panoramico sulla pianura.  

 

LE ESCURSIONI

La Valle del Brenta, per il suo ambiente dirupato e selvaggio, è il terreno ideale per escursioni avvincenti e non difficili.
Tra le numerose possibili, suggeriamo tre percorsi ad anello che possono dare una visione d'assieme della zona nei suoi aspetti di maggiore interesse.

  • Valstagna (sent. 778: Calà del Sasso) Sasso (sent. 800) Col d'Astiago Malga Pozzette (sent. 773) Oliero di sopra
  • San Nazario (sent. 38) Col Fenilon Col Moschin (sent. 36) San Nazario
  • Cismon (sent. 13) Forcelletto (sent. 10) Cismon

 

 

COMUNE DI BASSANO | PROVINCIA DI VICENZA

 

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