|
|
| Passeggiate
e Trekking |
Le
passeggiate che seguono sono state scelte per portarvi a
visitare i luoghi più caratteristici del Grappa, con
itinerari assolutamente facili e fattibili con calma nel
giro di un paio d'ore.
Proprio per questo li consigliamo alle famiglie per una
simpatica scampagnata o il pic-nic domenicale.
Il sentiero
degli scalpellini
Davanti al ristorante Passator Cortese prendere la prima
stradina a sinistra. Dopo un centinaio di metri inizia
il percorso, attrezzato anche per i disabili che vi
possono transitare in carrozzella. Ampie vedute sullo
sbocco del Canal di Brenta e la pianura. Da visitare,
all'interno di una vecchia cava di pietra, la casetta
dello scalpellino, in cui è allestita una mostra sulla
natura del Grappa. Continuando, si può arrivare alla
chiesetta di Costalunga.
La
mulattiera di Campo Solagna
Dall'area di sosta dei "Nosellari" si
attraversa la statale per raggiungere il colletto che si
affaccia sulla Valbrenta. Una bella mulattiera selciata
porta a Campo Solagna con continue ampie vedute sulla
valle sottostante.
Le gallerie
di Col Campeggia
Da Campo Solagna si sale al Col Campeggia per la prima
strada che si trova sulla destra (ci si può arrivare
anche dall'area di sosta "Cava di pietra", per
la strada antistante). Poco oltre il colle, un sentiero
a sinistra (indicazioni) porta ad alcune gallerie di
guerra che si internano piuttosto profondamente nella
montagna (per visitarle è indispensabile una torcia
elettrica). Il sentiero continua poi attraversando
alcune trincee, fino a tornare sulla strada non molto
lontano dal punto di partenza.
Il Pertuso
Da Campo Solagna si prende la strada per San Giovanni.
Al primo tornante si continua dritti per un paio di
chilometri con splendide vedute "a volo
d'uccello" sulla sottostante Valbrenta. Si scende
per una ventina di metri a sinistra per una stradina ed
ancora a sinistra per un sentiero. Si arriva così al
Pertuso, un ponte di roccia che scavalca la testata
della Valgrande. Qui ci si potrà anche dissetare ad una
delle rarissime sorgenti del Grappa.
Il sentiero
natura di malga Col del Gallo
Attorno a malga Col del Gallo, tra boschi, pascoli e
trincee, un sentiero naturalistico autoguidato con
tabelle esplicative porta a scoprire la vita in malga,
la natura, la storia ed il paesaggio del Grappa.
Presso la malga non si può mancare di visitare il
piccolo museo della civiltà contadina e la
caratteristica "giassara" con copertura a
"fojaroi".
La trincea di
San Giovanni
Davanti all'albergo San Giovanni scende un sentierino
che in breve raggiunge la trincea. La si percorre
completamente, camminando al suo interno, fino a
ritornare sulla strada nei pressi dell'albergo.
Lungo il percorso, alcune tabelle didattiche illustrano
la vita dei soldati in trincea.
Il
Col Fenilon ed il Col Moschin
Dall'albergo San Giovanni ai Colli Alti si prosegue per
circa un chilometro lungo la strada che porta al
Finestron. Al primo bivio si prende a sinistra fino ad
un cippo, da cui in breve, per prati, alla croce del Col
Fenilon (m.1327). Ridiscesi per il medesimo itinerario
fino al cippo, si continua per la strada che, in
direzione ovest, porta attraverso i pascoli alla sommità
del Col Moschin (m.1279). Una colonna romana ricorda i
reparti che su quel baluardo difensivo parteciparono
all'arresto nemico. Opponendo una tenace resistenza,
specie il 15 giugno 1918 quando Col Fenilon e Col
Fagheron erano caduti in mano nemica, essi riuscirono a
mantenere la posizione fino al giorno dopo, contribuendo
così alla riconquista delle posizioni perdute.
Il panorama, amplissimo, abbraccia l'altopiano dei Sette
Comuni, Cima d'Asta, le Pale di San Martino, le Vette
Feltrine ed i vicini colli del Grappa.
Il Col
Berretta e l'Asolone
Dalla locanda del Finestron una stradicciola, presto
trasformantesi in sentiero, risale il crinale del Col
della Berretta fino alla cima (m.1448). Una piramide con
lapide riporta il bollettino del comando supremo del 27
novembre 1917, in cui si citano gli atti d'eroismo
compiuti dalla brigata Aosta per respingere un attacco
in massa delle forze nemiche. Per l'evidente crestone
prativo si continua quindi fino alla croce del monte
Asolone (m.1520). Posizione essenziale per la nostra
difesa, dopo violenta lotta essa fu travolta il 18
settembre 1917. Venne poi più volte ripresa e perduta
dalle nostre fanterie che, respinte, si abbarbicarono a
pochi metri dalla vetta ed attesero il 30 ottobre 1918
per ricacciare, con sforzi cruenti, il nemico.
La vista spazia a sud sulla testata della Valle di Santa
Felicita e su Val delle Foglie, a nord sulla Val Cesilla,
da cui provenivano le riserve austriache attaccanti.
Continuando per i dossi prativi degli Asoloni si può
facilmente arrivare, con un'altra ora di cammino, alla
cima del Grappa.
Dal Grappa al
Pertica
Dal Rifugio Scarpon sale direttamente verso Cima Grappa
un sentiero che, poco sotto a questa (la cima si può
raggiungere camminando a fianco di una trincea che
sbocca proprio davanti al "Portale di Roma"),
incrocia il "sentiero dei cippi", così
chiamato per le numerose lapidi a ricordo di fatti di
guerra. Lo si segue verso sinistra fino ad un tornante
della mulattiera militare che porta a Cima Grappa. Si
scende per questa fino al Monte Pertica o al Forcelletto,
da cui si rientra per la strada del Grappa.
La cima del monte Pertica era il punto più avanzato
delle linee austriache verso il Grappa. Sotto la croce
di vetta, alcune lapidi bronzee ricordano le
innumerevoli vittime cadute per la conquista di questo
monte.
|
|
| Attraverso
le zone più suggestive della Valbrenta e dei monti
che la circondano si svolge un itinerario
escursionistico che in cinque tappe percorre circa
settanta chilometri di sentieri e mulattiere.
I punti
tappa sono numerosi e permettono di variare a
piacimento la percorrenza giornaliera. Molti sono i
paesi toccati in cui è possibile approvvigionarsi
di viveri: non servono pertanto scorte di cibo e
tendina, gli zaini sono più leggeri ed è possibile
entrare in contatto più diretto con la vita
quotidiana dei valligiani.
La linea
ferroviaria Venezia - Trento e le autolinee F.T.V.
consentono un veloce spostamento, in caso di
necessità, da una località all'altra della valle.
L'itinerario
che di seguito proponiamo è interamente segnato con
il simbolo internazionale bianco - rosso e
facilmente percorribile da aprile ad autunno
inoltrato
Prima tappa:
Cismon - Enego - Costa
Dislivello m. 640 - ore 5.30
Dalla
stazione ferroviaria di Cismon del Grappa ci si
dirige verso Sud. Appena oltrepassato l'albergo
"Alla Posta", una stradina porta fino alla
passerella sul Brenta. Al termine di questa si
prende a destra fino alla pizzeria "Cornale".
Da qui si inizia il sentiero della Piovega (n. 791)
che conduce in un paio d'ore ad Enego. L'antica
mulattiera costituiva un tempo il più importante
accesso alla Valle di questo paese, facente parte
dei Sette Comuni dell'Altopiano. Si prosegue per i
piccoli borghi di Val di fabbro e Coste fino a
giungere a Valgoda, ultima frazione servita dalla
strada; per un breve tratto questa si affaccia
all'orlo della parete incombente su Cismon, 600
metri più in basso. Da Valgoda si scende verso
valle per il primo tratto del sentiero n. 789
quindi, ad un bivio, si prosegue per il n. 787
costeggiando lungamente il fianco della valle.
Seconda
tappa: Costa - Valstagna
Dislivello m. 334 - ore 3.30
Lunga e
suggestiva attraversata per la zona dei
terrazzamenti. Dalla chiesa di Costa si prende la
mulattiera che, a poca distanza dalla strada
comunale, fiancheggia la Valle incontrando diverse
contrade ora abbandonate. incrociata la strada
asfaltata a contrada "Cavài", la si segue
fino a Giara Modòn. Tra le case di quest’ultima
il sentiero si inerpica portando in quota nella zona
dei terrazzamenti più alti. Da qui in avanti si
prosegue in un continuo saliscendi toccando vecchie
case abbandonate, con scorci impressionanti sulla
Valle sottostante. Il sentiero ha come simbolo
indicativo un triangolo rosso con un punto bianco
all’interno.
Terza tappa:
Valstagna - Oliero - Solagna
Dislivello m. 432 - ore 4.00
Da Valstagna,
saliti per la contrada Torre, si prende la
provinciale per Foza fino al primo tornante, dove si
prosegue per il fondo valle della Val Stagna. Al
fondo inizia la famosa Cala' del Sasso, che si segue
per il primo tratto (sent. n. 778), deviando quindi
a sinistra. Il sentiero attraversa lungamente il
franco della Valle incontrando numerose borgate
abbandonate. Elevato anche I'interesse naturalistico
della zona, sia floristico che zoologico, culminante
ad Oliero con la visita alle Grotte.
Quarta
tappa: Solagna - Finestron
Dislivello m. 1176 - ore 5.00
Da Solagna
la mulattiera segnata col n. 48 porta in un paio
d'ore a Campo Solagna (m. 1014) magnifico belvedere
sulla Valle sottostante. Da qui inizia il sentiero
di cresta n. 40, che percorre tutta la dorsale dei
Colli Alti (Col del Gallo, Col Raniero, Col del
Fagheron, Col del Fenilon, Col d'Anna e Col Caprile)
fino alla località Finestron, così chiamata per
l'impressionante veduta "a picco" sul
paese di Cismon. Durante il percorso si incontrano
numerose malghe presso le quali è possibile far
provviste di formaggio ed anche un piccolo spuntino.
Quinta
tappa: Finestron - Cima Grappa - Cismon
Dislivello, m. 525 - ore 5.00
La tappa percorre la dorsale degli Asoloni fino a
Cima Grappa (sent. n. 20) per poi scendere per una
vecchia strada militare fino al Forcelletto (sent.
n. 10). Si raggiunge quindi malga Fiabernù
aggirando sulla sinistra il Col di Buratto per uno
stradello forestale per poi proseguire lungo il
crinale di Coi dei Prai fino alla località La
Rotonda, da dove il sentiero scende fino al fondo
della Val Goccia. Aggirata per una caratteristica
mulattiera lastricata la Gusella di Cismon, un
ardito pinnacolo di roccia sorgente proprio in mezzo
alla valle, si raggiunge in breve Cismon.
|
| Il
Giro del Grappa |
| Dalla
chiesetta di Campo Croce si va verso nord fino al
tornante dal quale si prosegue diritti sempre su asfalto
in salita, per scendere, poco dopo un villaggio, in un
bellissimo bosco di faggi, ad un tornante che si
abbandona per salire a destra su sterrato. Dopo due
tornanti, tralasciata sulla sinistra una mulattiera, si
sale su terreno sconnesso fino a Malga Osteria Vecia
m.1261; ad un tornante si prende verso destra entrando
nella Val Poise; si prosegue sempre su terreno sconnesso
in direzione est per congiungersi con la strada
asfaltata Campo Croce - Cima Grappa presso un incrocio a
quota 1487 m. Si continua a salire per la suddetta fino
a congiungersi, poco sotto il Rifugio Bassano, con la
Strada Statale 141 dopo un bel monumento al Partigiano.
Saliti al piazzale del parcheggio si prende a destra ,
verso nord, un sentiero che scende (tabella indicante
"sbocchi cannoni galleria"); dopo 1.3 Km, ad
una curva tra pareti rocciose lo si abbandona per
scendere verso sinistra, lungo 4 tornanti, nei pressi
della Malga Cason dei Lebi m.1480. Subito a sinistra si
arriva al rifugio Bocchette m.1322, aperto in stagione.
Ripreso l'asfalto si scende al fondovalle per risalire
con due tornanti all'Albergo Forcelletto m.1390. A
fianco dello stesso si stacca una strada sterrata, segno
B.R. CAI, che proseguendo verso nord-ovest porta a malga
Fiabernù m.1404, quindi scende lungo la dorsale del Col
dei Prai, si fa erbosa; oltrepassato un bosco di abeti e
larici, continua fino ad arrivare nei pressi di casa
Fratte m.1284, per immettersi sulla strada sterrata. Si
piega verso sinistra scendendo tre tornanti fino a malga
La Rotonda m.1058. La strada aggira il colle, punta
verso sud e dopo 500 m, ad un bivio, continua verso sud
su strada piana per 3 Km fino a casa Costa Alta, indi,
una breve salita incrocia la strada asf. sul fondo della
Val Cesilla m.914, dopo aver lasciato sulla destra una
strada che scende. Continuando verso destra in salita si
arriva alla contrada Magnola m.1210, oltre la quale si
prende la prima di sinistra ste rrata (tabella
"Regione Veneto"), che sale con 3 tornanti nel
folto bosco di di pini e dopo 2 Km giunge al Cason delle
Fratte m.1382. Prosegue in salita fino al Cason delle
Farine m.1428 da dove, abbandonata la strada sterrata,
si sale verso destra alla sella Col delle Farine m.1480;
da qui si scende su sentiero erboso alla casa Pra di
Reato, casa Paina, fino a poco sotto la malga Cason
d'Oro. Per la prima di sinistra, si scende ad un
tornante. A destra, dopo altri 2 tornanti, alla strada
asfaltata Campo Croce - Val dei Lebi, indi a sinistra
breve risalita fino al villaggio e successiva discesa a
Campo Croce come nell'andata. |
| I
Sentieri dei Contrabbandieri del Tabacco |
| Dalle
contrade del fondovalle i contrabbandieri, seguendo
i ripidi sentieri, risalivano l’Altopiano oppure,
attraversato il fiume, scavalcavano il Grappa per
raggiungere la pianura. Erano questi i "trodi
del tabacco", come ancora li chiamano i nostri
vecchi.
Nel versante
destro orografico della Valbrenta questi sentieri
sono tra loro collegati da un itinerario che taglia
trasversalmente le pendici dell’Altopiano: l'alta
via del tabacco.
L'ALTA
VIA DEL TABACCO
Dalla chiesa
di Costa, ci si inoltra tra le case per prendere la
mulattiera che, parallelamente alla strada comunale,
si dirige verso sud. Incrociata la strada asfaltata
a contrada "Cavai", la si segue per 500
metri fino a "Giara Modon" (segnale
fermata bus). Passando tra le case di quest'ultima,
il sentiero si inerpica poi fino al "Cason de
Barbarossa". Si continua ora con qualche
saliscendi, rimanendo sostanzialmente in quota.
Oltrepassata la valle di Sasso Stefani con il
sentiero n. 783 (possibile collegamento con Sasso
Stefani), si incontrano numerose vecchie case
(possibile collegamento con San Gaetano) poste sui
terrazzamenti, per entrare infine nella valle dell'Olier
(possibile collegamento con San Gaetano), in cui ci
si inoltra fin poco oltre l'antro del "Covol
grande". Si risale per l'opposto versante fino
al costone delle "Casarette", da cui si
ridiscende (trascurare, al bivio, il sentiero che
continua ad attraversare verso "Piangrande")
fino ai primi terrazzamenti di Valstagna.
Abbandonato il sentiero che scende (possibile
collegamento con Valstagna), si riprende la
traversata, si incrocia il sentiero 781, lo si
scende per un breve tratto (possibile collegamento
con Valstagna), ma si continua poi tenendosi in
quota a ridosso della case più alte di contrada
"Mattietti", fino ad arrivare al terzo
tornante della strada che da Valstagna porta a Foza.
Si scende al secondo tornante (possibile
collegamento con Valstagna) e si prosegue per la
strada bianca di fondovalle fino alla "Calà
del Sasso". Percorsone il primo tratto, la si
abbandona per salire a sinistra fino ad incrociare,
sul versante opposto, una mulattiera. La si scende
per breve tratto (possibile collegamento con
Valstagna), si lascia anche questa e si riprende in
quota attraversando tutto il versante della Val
Stagna fino a riportarsi nella Valle del Brenta
(altri due bivi in cui trascurare i sentieri che
scendono; possibile collegamento con Valstagna).
Ci si
abbassa lungamente per un ripido sentiero fino a non
molta distanza dal fondovalle e si riprende la
traversata. Incrociata la mulattiera di Oliero di
sopra (sentiero n.773), si scende fino ad un bivio
(possibile collegamento con Oliero di sopra), la si
abbandona e si prosegue verso sud, passando per il
parco delle Grotte di Oliero, fino alla mulattiera
di Oliero di sotto (sentiero n.771: possibile
collegamento con Oliero di sotto). Si continua per
questa fino a dove essa abbandona il fondovalle.
Proseguire invece per questo; dopo un breve tratto
si prende a sinistra risalendo il versante fino alle
case abbandonate di "Beldre" e quindi
all'incrocio con il sentiero n.769. Si scende per
questo fino al costone della Val Tornà, dove lo si
lascia (possibile collegamento con Tovi) per
proseguire in quota, con vari saliscendi, fino a
portarsi sul versante soprastante l'abitato di
Campolongo. Arrivati ad una strada bianca, la si
lascia al tornante, si incrocia subito dopo una
mulattiera (possibile collegamento con Campolongo),
più avanti una seconda (sentiero n.765: possibile
collegamento con Campolongo), infine un'altra strada
bianca. La si risale fino al successivo tornante per
prendere il sentiero che si inerpica fino ad una
casa abbandonata. Ricomincia qui il saliscendi in
quota che conduce al versante sopra l'abitato di
Campese. Incrociato il sentiero n.763 (possibile
collegamento con Campese), lo si risale per
abbandonarlo subito dopo e continuare fino alla
strada forestale che taglia tutto il versante fino
al paesetto di Caluga. Al bivio, in centro al paese,
si prende la strada a sinistra (Vallison) e, dopo un
breve tratto, un'altra che risale a destra. A fianco
di un cancello ricomincia il sentiero, che scende
per il versante opposto. Ad un bivio, a sinistra
fino all'eremo di San Bovo. Si torna per la
mulattiera d'accesso alla chiesetta e, al successivo
bivio, si scende per il sentiero che porta, nel
fondovalle, alle case di Sarson. Tra queste (dopo il
semaforo a sinistra), il sentiero scende sulla riva
del Brenta, che segue per un lungo tratto,
abbandonandola infine per portarsi accanto a Villa Cà
Michiel. Si ritrova la strada asfaltata (via
Fontanelle), che si segue verso sud fino
all'incrocio con la provinciale. Qui una stradina
riporta al Brenta, che si può ora costeggiare fino
al Ponte Vecchio di Bassano.
NOTA BENE: I
tempi di percorrenza sono di circa 3,5 ore da Costa
a Valstagna, 3 ore da Valstagna ad Oliero, 4 ore da
Oliero a Bassano. L'itinerario può comunque essere
interrotto e ripreso a piacimento avvalendosi dei
numerosi sentieri che esso incrocia e che permettono
un rapido ritorno a valle.
|
Passeggiate
ed Escursioni in Valbrenta
Le
passeggiate che seguono sono state scelte per portarvi a
visitare i luoghi più caratteristici della valle del Brenta,
con itinerari assolutamente facili e fattibili con calma nel
giro di un paio d'ore (al massimo 45 minuti di salita non
impegnativa). Proprio per questo li consigliamo alle famiglie
per una simpatica scampagnata o il picnic domenicale.
Cismon
- La
Gusella
Ardito pinnacolo di roccia, la Gusella sovrasta il paese di
Cismon, di cui Costituisce il simbolo. Dalla piazza del
municipio, passando sotto un portico, la mulattiera selciata
sale a raggiungere la sella che separa la Gusella dalla
retrostante montagna, dove troviamo un caratteristico
capitello ad arco.
Costa
- L'antica
strada

Dal lungo brenta si sale per la scalinata che porta alla
chiesa e si continua a sinistra per la viuzza che si inoltra
tra le case. Il sentiero prosegue a mezza costa, fino a
contrada Cavai, da dove si può ritornare per la strada
normale.
Valstagna
- Il
Covolon
Da Valstagna si prosegue verso nord per un paio di chilometri
fino allo sbocco della Valgadena (indicazione). Parcheggiare.
Si prosegue a piedi lungo la strada, asfaltata nel primo
tratto, poi bianca, e che infine si trasforma in sentiero,
fino ad arrivare al Covolo, un grandioso antro di roccia
utilizzato dagli speleologi per le loro esercitazioni.
Volendo, si può continuare lungo il sentiero che continua sul
fondovalle, al cospetto di imponenti pareti rocciose alte
diverse centinaia di metri, nella speranza di scorgere
l'aquila che vi nidifica.
Valstagna
– I
terrazzamenti
Lasciata la macchina in paese, si prende la strada che si
stacca a sinistra in ripida salita un centinaio di metri dopo
la chiesa. Dopo altri cento metri, ancora a sinistra, qualche
gradino in cemento porta a prendere il sentiero che sale in
direzione della contrada abbandonata dei Mattietti. Al bivio,
a destra. Magnifica la veduta dall'alto dei vari terrazzamenti
e delle case aggrappate alla roccia. il sentiero prosegue in
quota fino alla successiva valletta, per la quale si scende
fino alla strada asfaltata che riporta alla partenza.
Valstagna
- La
Cala' del Sasso
Parcheggiare al primo tornante della strada che da Valstagna
porta a Foza. A piedi si prosegue per la stradina bianca di
fondovalle fino all'inizio della Calà del Sasso, una
mulattiera a scalini (4.444!) che in un'ora e mezza porta al
ciglio dell'altopiano dei Sette Comuni. Sarà interessante
percorrerne almeno il primo tratto, fino alla gola denominata
"gli stretti".
Oliero
- Il
Parco delle Grotte
Nel parco delle Grotte di Oliero si snoda un sentiero
naturalistico autoguidato con tabelle illustranti i vari
aspetti della natura e dell'ambiente della Valbrenta. Dopo
alcuni tornanti, si incrocia un sentiero pianeggiante che si
segue verso sinistra, per scendere infine lungo la mulattiera
che riporta in piazza ad Oliero. Una volta conclusa la
passeggiata, non mancate di visitare le Grotte di Oliero.
Nella grotta Parolini si può entrare in barca a visitare il
laghetto sotterraneo e, scesi all'imbarcadero interno, la sala
della colata di alabastro, dominata da un'enorme cascata di
stalattiti.
San
Nazario - Pian Castel
Parcheggiare in centro a San Nazario. A nord del paese, in
corrispondenza di un incrocio sbocca, la Valduga. Se ne
percorre il fondo lastricato fino ad un bivio. A destra,
seguire il sentiero fino a Pian Castel: qualche casa su un
piccolo pianoro di prati affacciato sulla Valle, anticamente
sede di un "CastcHiere", avamposto di epoca romana.
Campolongo
-
Cappella degli Alpini
Lasciata l'auto in piazza a Campolongo, ci si inoltra tra le
case a monte. All'inizio della strada che sale verso la
montagna, un sentiero si stacca a destra salendo alla ben
visibile cappella degli alpini. Il sentiero continua fino a
raggiungere alcune case e, traversando con breve salita un
bosco di castagni fino ad una casetta, prosegue verso sud a
raggiungere la mulattiera principale, da cui in breve al
paese.
Solagna
- San
Giorgio
A Solagna seguire le indicazioni per San Giorgio. Parcheggiare
sul piazzale allo sbocco della Val dei Ponti. La strada
asfaltata prosegue ancora per qualche centinaio di metri e
porta a prendere il sentierino che conduce al poggio
panoramico dov'è situata la chiesetta di San Giorgio.
Pove -
Il
Sacello del Cornon
Dalla chiesetta di San Pietro a Pove, via Cornon sale
rapidamente fino al capitello di San Giuseppe. Qui comincia la
bella mulattiera che porta al sacello della Madonna del Cornon.
Al ritorno si prende il sentiero che, dal sacello, abbandonata
la mulattiera, si dirige verso ovest, scendendo quindi a
raggiungere contrada Albertoni, a due passi dal centro.
Romano
- La
Palestra di Roccia
Da Romano alto si prende la statale del Grappa fino ad un
capitello, da cui si stacca, sulla destra, la strada che porta
in Valle Santa Felicita. Parcheggiare sulla spianata vicino al
ristorante "Dalla Mena". La stradina si inoltra nel
fondovalle fino alla palestra di roccia, molto frequentata
dagli alpinisti per i loro allenamenti. Si può proseguire
fino al termine della valle, dove lo "Scalon" dà
inizio al sentiero che porta a Campo Croce.
Bassano
- Romitorio
di San Bovo
Dall'antica pieve di S. Eusebio, seguendo le indicazioni per
il ristorante Castellaro, una stradina e poi un sentiero
contornano la collina di Privà. Giunti sulla strada
asfaltata, la si attraversa e si prosegue per un sentiero fino
al romitorio di San Bovo, affacciato sulla Valbrenta.
Ritornati alla strada, per questa si prosegue fino al borgo di
Privà, da cui un sentiero selciato riporta al punto di
partenza.
Bassano
- La
Valle del Silàn
Dalla pizzeria di San Michele ci si inoltra lungo la valle. Al
termine della contrada si costeggia il torrente; poco dopo ha
inizio una bella mulattiera lastricata. Al primo tornante una
breve deviazione porta al cospetto delle cascate del Silàn,
che scendono spumeggianti all'interno di un'ombrosa forra. La
mulattiera sbocca infine su una stradina sterrata;
percorrendola verso sinistra si giunge in breve a Valrovina;
andando invece a destra, dopo aver attraversato, poco oltre,
la strada che porta da Bassano a Valrovina, si può prendere
la stradina che porta a Privà, bel punto panoramico sulla
pianura.
LE
ESCURSIONI
La
Valle del Brenta, per il suo ambiente dirupato e selvaggio, è
il terreno ideale per escursioni avvincenti e non difficili.
Tra le numerose possibili, suggeriamo tre percorsi ad anello
che possono dare una visione d'assieme della zona nei suoi
aspetti di maggiore interesse.
- Valstagna
(sent. 778: Calà del Sasso) Sasso (sent. 800) Col d'Astiago
Malga Pozzette (sent. 773) Oliero di sopra
- San
Nazario (sent. 38) Col Fenilon Col Moschin (sent. 36) San
Nazario
- Cismon
(sent. 13) Forcelletto (sent. 10) Cismon
|